Sicurezza
L'Arno navigabile. Anche per la burocrazia
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Unimmagine dellincile a Porta a Mare Progetto per inserire il tratto finale tra le strade fluviali riconosciute
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PISA. Dichiarato navigabile dove non si naviga (un esempio per tutti: a Firenze), formalmente non navigabile dove il via vai di barche è ormai storico. Ovvero da Pisa a Boccadarno. Storia curiosa, sotto il profilo della burocrazia, quella dell'Arno. Che ora però vuole mettersi in pari. Vuole la classificazione di "navigabile" anche nel suo tratto finale. Adesso, in pratica, ognuno può andare avanti e indietro lungo il fiume liberamente, non ci sono regole e responsabilità. Invece si punta a far diventare l'Arno come una vera strada (fluviale), con un codice come quello della normale viabilità. Questo significa, oltre a darsi delle regole, poter concorrere ai finanziamenti in materia. L'occasione potrebbe davvero spuntare con il nuovo piano della mobilità che la Regione intende varare: c'è la mobilità su gomma, quella su ferro e anche quella fluviale. Il tutto si trova all'esame della competente commissione consiliare. L'amministrazione provinciale è da qualche tempo in contatto con la Regione per sbloccare questa partita. E' stato anche buttato giù un programma di massima, nemmeno troppo costoso. Con circa 500mila euro l'Arno potrebbe diventare navigabile anche nel suo tratto più trafficato. Per far questo dovrà essere realizzato un portolano, sorta di manuale per la navigazione, con tutte le regole da rispettare (come nel caso del codice della strada, appunto). Poi andrà effettuato un rilievo batimetrico (altezza dei fondali) e dei vari ponti. In questo modo potrà essere approntata una cartellonistica fluviale e dato il via ai sistemi informativi: attraverso il web, ma anche con una serie di pannelli elettronici all'altezza dei ponti, come in autostrada. Anche di questo si parlerà domani (dalle 15,30 alle 19) alla Lega Navale sul lungarno D'Annunzio. Certe risposte sono attese soprattutto dall'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao. Il convegno ha come titolo "La navigabilità in acque interne". I lavori saranno coordinati da Gino Nunes, ex presidente della Provincia. Ci saranno anche Andrea Pieroni, Enzo Meucci (presidente Lega Navale), Renzo Crescioli (Associazione per l'Arno). E poi, tra gli altri, Stefano Bottai, presidente della Boccadarno, il presidente della Navicelli Giovandomenico Caridi, il sindaco Filippeschi e l'assessore Cerri, l'assessore provinciale Valter Picchi. Per la navigabilità dell'Arno si fa ancora riferimento ad un decreto del Novecento. Con la legge regionale 66 del 2009 si è andati ad un riordino di competenze. Pisa ci punta per il futuro.
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