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LA CONTRIBUZIONE
Volano in alto le tasse, ma a Pisa scendono
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PISA. Le tasse sono sempre un nervo scoperto quando si parla d'università. Nella contribuzione media per sudente, il politecnico di Milano è il più caro con 1.726 euro, seguita dalla Statale di Milano con 1.499 e Bologna con 1.426 euro. L'ateneo pisano, nella classifica dei più cari, si posiziona al 25º posto con 940 euro in media per studente. Sulla questione delle tasse, Pisa è stato l'unico ateneo italiano ad andare controcorrente, ovvero a ridurre le tasse quando i contributi statali diminuiscono. E qui bisogna fare un passo indietro per ricordare come un decreto prevede che il pagamento delle tasse universitarie non debba superare il limite del 20% sul Fondo del finanziamento ordinario (i finanziamenti statali). In Italia, ci sono atenei che hanno aumentato le tasse per finanziarsi ben oltre il 20%, mentre Pisa è rimasta al di sotto di questa soglia e avrebbbe anche potuto non abbassare le tasse. «Abbiamo comunque voluto rivedere la contribuzione - aveva avuto modo di spiegare il rettore Massimo Augello (nella foto) - poiché riteniamo che un'università pubblica non possa gravare sugli studenti». A Pisa, il prossimo anno accademico, le tasse saranno ridotte a chi ha un reddito familiare Isee fra 17 e 40mila euro con uno "sconto" maggiore per la fascia compresa fra 17 e 25mila. Inoltre, non è stato inserito nel calcolo l'incremento Istat del 2,7%.
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