Italia
In Libano il 6º Reggimento
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I militari del 6º Reggimento di manovra I militari della caserma Vito Artale hanno raggiunto in questi giorni la base di Shama, a pochi chilometri dal confine
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PISA. Un'aliiquota di personale della Caserma "Vito Artale" di Pisa ha raggiunto da pochi giorni la base di Shama, nel Sud del Libano, a pochi chilometri dal confine con Israele, prendendo parte alla missione "Leonte 11". Nell'ambito dell'Operazione Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon), i militari del 6º Rema costituiscono una parte della componente logistica che supporta il contingente italiano schierato in Libano ed opereranno alle dipendenze del 6º Reggimento Trasporti, con il compito di garantire il flusso dei rifornimenti provenienti dall'Italia a favore del contingente e di fare manutenzioni e riparazioni sui veicoli in dotazione ai militari italiani. Il comandante del reggimento, colonnello Pietro Barbera, ha salutato i propri uomini e donne esprimendo loro la consapevolezza che anche in Libano sapranno distinguersi per la competenza e la professionalità che hanno evidenziato in ogni missione. Il 6º Reggimento di Manovra è un'unità dell'Esercito che ha il compito di assicurare il sostegno logistico alle forze operative, svolgendo attività di rifornimento di mantenimento in efficienza di veicoli e sistemi d'arma. Dal 2001, anno della sua costituzione, è stato impegnato in numerose operazioni internazionali in Iraq, Albania, Bosnia Herzegovina, Libano e Afghanistan. La missione Unifil è in atto in Libano dal 19 marzo 1978 quando, in seguito all'invasione del "paese di cedri" da parte di Israele, fu adottata la Risoluzione 425 da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Nel 2006, col riacutizzarsi delle ostilità tra i gruppi Hezbollah del Libano ed Israele, la Risoluzione 1701 dell'11 agosto 2006 dell'Onu sancì il potenziamento del contingente militare Unifil fino a un massimo di 15.000 uomini, da schierare in Libano in fasi successive, e l'espansione dell'area di operazioni a tutto il territorio libanese a sud del fiume Litani. In tale contesto le unità di Unifil, che comprendono i militari del contingente italiano, agiscono, su richiesta del governo libanese, come "forze d'interposizione" tra i contendenti.
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