Italia
I sindacati accusano: incassi positivi, perché licenziare? Intanto il supermercato sta installando otto casse automatiche
Il Comune a Carrefour: vediamoci e trattiamo
Daniele Benvenuti
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Lipermercato Carrefour alla Fontina Sindaco e vice vorrebbero sapere perché metà degli esuberi in Toscana (42) è solo alla Fontina
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SAN GIULIANO. «Attendiamo un incontro ufficiale con la direzione di Carrefour, dopo quello già avuto con le rsu. Vogliamo capire meglio come si è arrivati ad una decisione così pesante, che prevede per il punto vendita di San Giuliano un esubero del 20% dell'intero personale». Sono il sindaco termale Paolo Panattoni e l'assessore alle attività produttive Yuri Sbrana a sollecitare un confronto con Carrefour dopo l'avvio nei giorni scorsi della procedura di licenziamento collettivo. La multinazionale francese ha comunicato che nei quattro punti vendita toscani (Massa, Lucca, Prato e appunto San Giuliano) ci sono 72 esuberi. «Ci pare strano - continua il sindaco Panattoni - che oltre la metà di questi esuberi sia nel solo punto vendita termale. Anche perché ci risulta che gli incassi non siano tali da arrivare ad un simile taglio. Solo una lieve diminuzione delle vendite, ma bilanci sempre in attivo». La tesi di Panattoni era stata confermata nelle settimane scorse anche dai rappresentanti della Filcams Cgil: «L'ipermercato della Fontina occupa circa 240 dipendenti - dichiarava Ombretta Pieracci - ed è sempre stato uno dei punti vendita Carrefour più positivi, sia come incassi che come produttività anche a detta della direzione e dalla lettura dei dati che ogni anno vengono consegnati. Alla fine di marzo il direttore aveva dichiarato che, a fronte di una lieve diminuzione delle vendite, ci potevano essere 4-5 persone in esubero, come è possibile che oggi, dopo poco più di due mesi, queste siano diventate 42?» Stesse perplessità da parte di Vittorio Salsedo della Cisl e Armando Melandri della Uil: «Come pensavamo il bilancio dell'ipermercato della Fontina nell'ultimo triennio non è tale da giustificare gli esuberi. L'azienda ha ipotizzato anche un incentivo economico per chi volesse andare in mobilità, ma confermiano che i 42 esuberi sono una manovra strumentale». E proprio su questo punto insisteranno Panattoni e Sbrana. «Chiederemo a Carrefour - conclude il sindaco - di mettere le carte in tavola. Illustrando la reale situazione del punto vendita di San Giuliano. Ed eventualmente stabilire un percorso comune e condiviso che tuteli i lavoratori». Intanto la direzione di Carrefour sta pensando anche al ricorso alla cassa integrazione straordinaria; inoltre ha messo in programma l'installazione di otto casse automatiche che sostituirebbero le 24 cassiere part-time nel punto vendita di San Giuliano.
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