Il Tirreno

Pisa

“GreenBuilding”, il sistema che fa risparmiare energia

“GreenBuilding”, il sistema che fa risparmiare energia

Progettato al dipartimento di ingegneria dell'informazione dell’Università di Pisa e testato in un appartamento di studenti, permette di monitorare e controllare a distanza i consumi energetici negli edifici

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Non lasciare la televisione in standby, regolare la temperatura del condizionatore, spegnere le lampade quando non c’è nessuno nella stanza: tutti noi abbiamo imparato che con piccoli gesti quotidiani possiamo evitare inutili sprechi di energia, ma spesso la pigrizia e la fretta fanno apparire questi accorgimenti come inutili seccature. Partendo da questa osservazione, il dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa ha avviato una ricerca per studiare come le moderne tecnologie informatiche possano aiutarci a fare un uso più intelligente dei dispositivi elettrici, grazie anche all’utilizzo di Internet.

Il risultato è “GreenBuilding”, un prototipo di sistema automatico per la gestione efficiente dell’energia che permette di ridurre il consumo energetico negli edifici residenziali, dove è stato stimato si potrebbe risparmiare fino al 30% dei consumi senza diminuire il livello di comfort. Il sistema - sviluppato da Giuseppe Anastasi, docente di Reti informatiche presso la facoltà di Ingegneria, insieme ad altre persone fra cui lo studente Francesco Corucci - è composto di sensori che, collegati alle prese della corrente, permettono il monitoraggio in tempo reale dei consumi relativi ai singoli elettrodomestici. La particolarità di questi sensori è che sono allo stesso tempo degli attuatori, possono cioè spegnere, accendere e controllare il comportamento dell’elettrodomestico.

Con un controllo a distanza o l’impostazione di semplici regole mediante il server, “GreenBuilding” permette di spegnere una lampada lasciata accesa, azionare la lavatrice in orari notturni, regolare lo spegnimento di elettrodomestici lasciati in standby, adattare automaticamente la luminosità di una lampada alle condizioni ambientali, e così via. “Il sistema è stato sperimentato in un tipico appartamento di studenti universitari”, racconta Anastasi.

Per ora “GreenBuilding” è solo un prototipo, perfettamente funzionante, ma che ha costi ancora non commercialmente sostenibili: “L’auspicio è poter produrre un sistema che non arrivi a costare più di 200 euro e che ogni famiglia potrebbe installare a casa con una modalità simile a quella dell’allarme antifurto”, conclude Anastasi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa