Il Tirreno

Pisa

Il "refitting", la ricetta anti-crisi

Daniela Salvestroni
Alcuni yacht nella nuova darsena del canale dei Navicelli
◗
Alcuni yacht nella nuova darsena del canale dei Navicelli

Cresce il lavoro di rigenerazione di barche famose

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Con la crisi che ha colpito anche la nautica, sta crescendo il "refitting", ovvero la ristrutturazione delle imbarcazioni. Qualcosa di più impegnativo della manutenzione e delle semplici riparazioni.  Il fenomeno ha ancora percentuali molto basse, ma ha consentito di lavorare a molti cantieri navali. Se prima riguardava soprattutto le imbarcazioni d'epoca, oggi gli armatori ristrutturano i loro vecchi superyacht. E' quanto è emerso al convegno sul "Refitting nel settore navale" organizzato dalla Navicelli spa con gli interventi del presidente Giovandomenico Caridi, del vice presidente Marco Magnarosa, dell'assessore comunale Giuseppe Forte e dell'assessore provinciale Graziano Turini.  A parlare anche i protagonisti della formazione sulla nautica e delle imprese: Giovanni Lombardi del dipartimento di ingegneria aerospaziale dell'università di Pisa, Sabrina Sguanci di Artex, Marco Paolieri ed Eleonora Trivellin della facoltà di architettura di Firenze, Darya Majidi presidente Daxo, Enrico Gianfaldoni di Pontlab e Giancarlo Palomba amministratore unico della società navale Pisa.  «Il refitting - spiega Palomba - riguarda le imbarcazioni medio grandi che hanno una storia e che in genere appartengono a personaggi famosi. Può essere parziale o totale, ma è comunque oneroso. Oggi l'ordine di grandezza del fenomeno nella nautica è pari all'1%. In genere riguarda le imbarcazioni d'epoca: nel caso dei grandi velieri servono centri specializzati come quelli di Viareggio e Massa Carrara. In un momento di crisi la ristrutturazione della barca resta comunque l'ultimo dei problemi dell'armatore».  Così i cantieri navali devono puntare soprattutto sull'innovazione. Un esempio è dato dai prodotti Daxo: il palmare rfid è in grado di leggere la storia dell'imbarcazione, dalla produzione alle varie manutenzioni. Costa 2mila euro. E con il braccio laser di Pontlab, che dalla versione di 3 metri circa può arrivare a quella di 120, si può fare la scansione di singole parti dell'imbarcazione oppure della poppa di un superyacht per scoprire i difetti.  La precisione dello strumento è di 5 centesimi di millimetro. Per la scansione di un'elica occorre una giornata di lavoro al costo di 600/800 euro.  Il dipartimento di ingegneria aerospaziale dell'università di Pisa supporta la nautica con due master per la formazione di figure manageriali specializzate, ma per superare la crisi serve soprattutto la collaborazione tra istituzioni, università e imprese.  Un esempio positivo è quello dello Yachting lab di Navicelli spa con una serie di esperienze nell'ambito della nautica, frutto di sinergie tra tutti i protagonisti del settore. Per uscire dalla logica delle singole città e passare ai distretti serviranno i 12 nuovi "Poli d'innovazione" regionali in partenza a luglio: la Navicelli spa fa parte del polo della nautica e di quello del mobile e arredo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa