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Pisa

Litorale sotto stress: invaso ogni weekend da 50mila veicoli

Giovanni Parlato
Litorale sotto stress: invaso ogni weekend da 50mila veicoli

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 TIRRENIA. C'è il litorale dei giorni feriali e il litorale dei prefestivi e dei festivi. Come il giorno dalla notte. Basta solo il conteggio dei mezzi in ingresso. Da lunedì 4 a venerdì 8 luglio sono giunti 90mila mezzi (tra auto, scooter e moto, furgoni). Una media di 18mila al giorno di cui una buona parte in transito per lavoro. Nel weekend, sabato 9 e domenica 10, sono arrivate sul litorale circa 50mila fra auto e scooter (poco più di 48mila), una media di quasi 25mila al giorno. Sono i dati che emergono dalla cartellonistica posta a Calambrone, viale D'Annunzio, via Pisorno e via Bigattiera.  Fra andare al mare durante la settimana e andare al mare in un giorno di festa, c'è una bella differenza. In termini di coda, parcheggi da trovare, tempi di percorrenza, rischi di incidenti. E in questo fiume di auto, ci sono migliaia di scooter che si infilano dappertutto. «Il numero degli scooter in strada aumenta di anno in anno e sempre più gente ne fa uso, dal minorenne fino alla persona che ha superato i 60 anni», dice Alessandro Novi, comandante del distaccamento della polizia nmunicipale del litorale, che aggiunge: «Gli attuali stalli per i motorini non bastano».  Con il comandante Novi e la vigilessa Margherita Rizzo, agente scelto, abbiamo "perlustrato" il litorale. Durante la settimana, proprio per la media inferiore di auto e motorini, non ci sono quei problemi che emergono nel fine settimana.  Vialetti antincendio. Sono numerosi, in pineta, i vialetti che servono per entrare in pineta nel caso dovesse scoppiare un incendio. Servono esclusivamente alla forestale e ai mezzi dei volontari. A Calambrone, il comandante Novi e l'agente scelto Rizzo, ci portano in via dei Giacinti. In fondo a questa strada, comincia un viale antincendio. Il cartello è ben visibile con tanto di divieto. Eppure, oltre il divieto ci sono le auto, da una parte e dall'altra. Mentre con la machina della polizia municipale procediamo lentamente, un signore con costume e canottiera sta allungando il passo e chiede: «Ma mi fa la multa?». «C'è tanto di cartello!», è la risposta. E il bagnante aggiunge: «Sono andato al mare e mi hanno chiesto dove l'avevo parcheggiata. Mi hanno detto di toglierla perché fanno le multe». «Si sbrighi», è la riposta e il comandante Novi racconta che il giorno prima, in questo stradello fra la pineta, avevano staccato numerosi fogli rosa. «Qui la multa non è uno scherzo, si paga 172 euro», dice Margherita Rizzo.  Altri vialetti antincendio sono fra vione Vannini, via dei Platani, via Porcari. Ma sono anche a Tirrenia e Marina. I controlli il sabato e la domenica sono continui e chi parcheggia rischia un bel salasso. «Che poi - aggiunge il comandante Novi - questi soldi non finiscono neanche nelle casse del Comune, ma della Provincia di Pisa perché la competenza è di quest'ultima».  Vialetti dei bagni. Sono un altro luogo che fa lavorare tanto e in particolare, a Tirrenia, dove si trova l'unico viale che fa da ingresso a quattro stabilimenti balneari: Calypso, Lido del carabiniere, Brigata Aerea e Cisam. Sabato della scorsa settimana, in questo viale d'ingresso, sono state fatte 32 multe. Ma il giorno dopo, la domenica quando siamo tornati, alle 10 del mattino, c'erano già parcheggiate le prime auto, tutte regolarmente multate. I viali d'ingresso ai bagni sono strade comunali e il parcheggiatore non può fare sostare le auto. «Soltanto al bagno Roma - spiega Novi - è consentita la sosta perché si entra dal viale del Tirreno e si esce su piazza Belvedere».  Pista ciclabile. Manca soltanto un tratto e poi dalla piazza di Tirrenia fino a Calambrone, la pista è ultimata e protetta da un cordolo di cemento o da un'aiuola. «È usata soprattutto da famiglie con bambini, ma ancora poco frequentata», dice Novi. Dopo la piazza di Tirrenia verso Marina, c'è la pista ciclopedonale, ma a parte la segnaletica verticale all'inizio, a terra non c'è alcuna segnaletica e chi va in bici si ritrova a fare lo slalom fra i pedoni che non sanno che una parte del marciapiede è anche ad uso dei ciclisti. Ma la situazione pericolosa è a Marina, sul lungomare. Qui, la pista ciclabile non è protetta, ma divisa da una striscia gialla disegnata sull'asfalto. Poiché ci sono tante vetture parcheggiate in seconda fila, molti automobilisti passano sopra la pista ciclabile e il ciclista è costretto a fermarsi. E spesso, il ciclista viene sfiorato alle spalle dalle auto che invadono la sua corsia.  Parcheggi. A Calambrone, in via De André, intorno all'anfiteatro e al complesso delle Navi, c'è un ampio parcheggio che il fine settimana è tutto occupato. A Tirrenia nelle strade interne predisposte e nel parcheggio fra via dell'Edera e via San Giusto. Mano a mano che si esauriscono i parcheggi gratuti si riempiono quelli a pagamento.  

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