Sicurezza
Giugno, querelle tra le tv
Gianluca Campanella
◗
Palazzo Gambacorti illuminato durante lultima Luminara A gara la comunicazione e l'informazione, ma una delle due emittenti non ne sapeva nulla
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Una coda polemica per il Giugno pisano per una gara. Il Comune ad aprile aveva emesso il bando per la gestione della sponsorizzazione e per la realizzazione della campagna di comunicazione per le Manifestazioni storiche: lo ha vinto 50 Canale, ma TeleGranducato non sapeva nulla. Premessa. L'atto è pubblico e basta cercarlo sull'Albo Pretorio, che da gennaio è solo online. Ma Fabio Daddi, amministratore delegato dell'emittente che è rimasta esclusa, «visti i rapporti con il Comune», almeno una telefonata d'avvertimento se l'aspettava. Non vuole ingigantire l'episodio, quindi parla "solo" di «amarezza; ci metto la buona fede: si saranno distratti». La delusione non è tanto per «il discorso economico, che non è vitale - continua Daddi - quanto per la mancata considerazione: si sa che i giornalisti sono tutte prime donne». Rotto il ghiaccio, l'ad continua a scherzare: «Noi facciamo spola tra Livorno e Pisa; capisco che a palazzo Gambacorti possano avere rapporti particolari con una tv esclusivamente locale». Ad ogni modo la redazione di Granducato Tv ha ricevuto un impegno da parte dei dirigenti comunali: «La prossima volta ce lo dicono». Vista dall'altro lato, la vicenda è stata un grosso impegno. Infatti Giuseppe Rossi, fondatore di 50 Canale, esprime «soddisfazione per l'esperienza, che andava fatta; ma, come in tutte le cose, il progetto è migliorabile». La parte di ricerca fondi, paradossalmente è stata la più facile, perché «gestita dalla nostra rete di vendita». Su questi introiti il bando prevedeva che una parte andasse al Comune e il procacciatore tenesse il resto. Mentre per altre attività l'emittente è dovuta ricorrere all'outsourcing: per esempio, è stato utilizzato personale esterno per i progetti grafici, i maxi schermi sui lungarni e una parte della campagna informativa. E proprio l'ufficio stampa del Giugno Pisano, sotto la responsabilità di 50 Canale, è stato l'aspetto che ha fatto storcere il naso, dal momento che tra gli esternalizzati a contratto dell'emittente tv è stato contattato uno degli addetti alla comunicazione istituzionale del Comune.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
