Il dolore
Non fu colpa sua se il paziente cadde
Medico assolto con formula piena
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PISA. Assolto perché il fatto non sussiste, la vecchia assoluzione con formula piena. Con questa sentenza si è chiuso ieri mattina in tribunale, davanti al giudice monocratico Marco Dell'Omo, il processo a carico di un medico del pronto soccorso, Alessio Buratti, 42 anni, di Pietrasanta, accusato di omicidio colposo. I fatti risalgono al 24 settembre del 2007, quando un paziente novantanne, Silvano Giannessi, in attesa di accertamenti su una barella al Deu, cadde riportando lesioni. L'uomo, spirò una settimana dopo, il 1º ottobre e i parenti querelarono i medici. Fu rinviato a giudizio il dottor Buratti, per non aver preservato l'anziano mettendo le sbarre laterali alla barella. Per il professionista era stato chiesto il rinvio a giudizio dal Pm Sisto Restuccia, accolto dal gip Alberto De Palma. La famiglia del paziente si era costituita parte civile con i legalli Tenti e Ciofini. Il medico era difeso dall'avvocato Patrizio Pugliese. Il giudice Dell'Omo lo ha assolto con formula piena: le motivazioni della sentenza fra 40 giorni.
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