Il dolore
Mostra dal 14 ottobre al 29 gennaio e non al 12 febbraio
Due settimane in meno per vedere Pablo Picasso
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PISA. Un piccolo dispiacere per un evento attenso con trepidazione tra quanti amano l'arte e i maestri del '900. A differenza di quanto anticipato, infatti, invece che il 12 febbraio 2012, sarà anticipata a domenica 29 gennaio la chiusura della terza grande mostra del ciclo che Pisa dedica ai grandi maestri del secolo scorso le cui radici culturali affondano sulle sponde del Mediterraneo, che la Fondazione Palazzo Blu di Pisa ha avviato nel 2009. Dopo i sogni felici di Marc Chagall che hanno preso corpo nella luce del sud della Francia, dopo la poesia di Joan Mirò legata alla sua terra catalana, dal 14 ottobre 2011, l'attesa è tutta per Pablo Picasso, genio assoluto dell'arte del Novecento, la cui furia creativa, nata a Barcellona, ha segnato tutto il XX secolo. La mostra, che fa presagire fin d'ora un interesse e una mole di pubblico che contribuirà ad affermare la nostra città come una protagonista tra quelle che propongono grandi eventi espositivi, ha il titolo "Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso" ed è il frutto della collaborazione con il Museo Picasso di Barcellona, cui contribuiranno il Museo Picasso di Malaga e il Museo Picasso di Antibes. Si conferma così la volontà della Fondazione Palazzo Blu di intessere relazioni con importanti istituzioni pubbliche per le opere dei maestri del Novecento. Fino al 29 gennaio 2012, le sale dello storico palazzo sul Lungarno pisano ospiteranno 200 opere - tra dipinti, ceramiche, disegni e opere su carta, alcune celebri serie di litografie e acqueforti, libri, tapisserie - che consentiranno al pubblico di comprendere come la volontà di essere pittore del giovanissimo Picasso nella Barcellona degli ultimi anni dell'Ottocento, lo abbia condotto, attraverso una continua manifestazione del suo genio creativo, a esplorare ogni possibile percorso artistico. Fulcro dell'intera esposizione sarà la straordinaria e unica collezione di 59 linogravure, appartenenti al Museo Picasso di Barcellona, con opere datate dal 1901 al 1970. Curata da Claudia Beltramo Ceppi, con la collaborazione di numerosi specialisti, si propone di rinnovare il successo di critica e soprattutto di pubblico delle due mostre precedenti, apprezzate complessivamente da oltre 170.000 visitatori.
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