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Nuovi dipartimenti, primi distinguo
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Unimmagine di attività di laboratorio in ospedale svolta con tecnologie allavanguardia Medicina di laboratorio rivendica risparmi per 2 milioni
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PISA. Si contano i giorni che separano dall'annuncio di quelli che saranno i (nuovi o confermati) direttori di Dipartimento, alla luce del piano di riorganizzazione dell'Aoup. Già circolano le prime voci, i primi mugugni e qualche sindacato si è messo sul chi va là. Un Dipartimento di cui si parla è quello di Medicina di Laboratorio, ora diretto dal professor Pietro Pietrini, che ha anche la carica di project manager (in pratica un coordinatore generale) per i laboratori. Il lavoro svolto in questi anni dal professor Pietrini è racchiuso in numeri importanti, che peraltro collegano passato, presente e anche futuro del comparto, che sarà concentrato nella piatra tecnologica (di cui parliamo anche nell'articolo sopra). Razionalizzazione, informatizzazione e risparmio sono le direttrici che hanno guidato l'opera di Pietrini da quando, era il 2008, ha assunto la figura di project manager, uno dei risultati cui è giunto l'allora direttore generale Vairo Contini, sulla spinta della necessità di riorganizzare le attività assistenziali di laboratorio. «E' stata un'opera notevole - dice lo stesso Pietrini - avendo cambiato il modo di pensare». Una rivoluzione che ha portato a ridurre negli anni il numero di unità operative che svolgono attività di laboratorio (da 44 a 16), arrivando alla pressochè totale eliminazione di duplicati, a vantaggio della qualità del servizio. I numeri? La spesa per i soli diagnostici di laboratorio del Dipartimento è passata dai quasi 10 milioni di euro del 2008 agli 8 milioni del 2010, con un risparmio effettivo (tasso di inflazione compreso) del 26%. A questo vanno aggiunti i risparmi legati alla razionalizzazione delle strumentazioni, il cui affitto annuo (cosiddetto service) costa fino a qualche decina di migliaia di euro: solo l'accorpamento degli esami di biologia molecolare di virologia ha consentito un risparmio di 200mila euro, sempre all'anno. Altro aspetto è quello di aver varato un unico sistema informatizzato che gestisce ora il 90% degli esami richiesti, con visualizzazione dei referti in tempo reale. Tutto questo percorso si riallaccia direttamente al futuro ormai prossimo, dal momento che a una filosofia simile dovrà rispondere la nuova piastra tecnologica, sede unica delle attività di laboratorio nel polo di Cisanello. Una unificazione che potrà consentire, come da proposta elaborata anche dal professor Pietrini, un'integrazione forte e diretta tra i settori dell'assistenza, della ricerca e anche della didattica. Anche i sindacati stanno seguendo con particolare attenzione gli sviluppi, secondo alcune voci non senza preoccupazione, auspicando che tale processo venga portato a compimento.
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