Proteste
Nuovi approdi lungo il Serchio
Daniele Benvenuti
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La sponda in cui sorgeranno gli approdi Su 400 metri di sponda 120 i posti da assegnare ai privati
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VECCHIANO. 120 approdi pronti all'assegnazione a privati lungo 400 metri di sponda del Serchio a ridosso della foce. Con la firma ieri in Provincia di un disciplinare con i Comuni di Vecchiano e San Giuliano, si è messa fine ad una vicenda che si trascinava da tempo e che aveva portato alla demolizione degli approdi abusivi. Approdi utilizzati dai vecchianesi, ma anche dai sangiulianesi, per raggiungere in barca la penisola dei Gabbiani. Nel corso degli anni la situazione era sfuggita al controllo, e nell'area erano state realizzate baracche e recinizioni tutte abusive. Nel progetto, realizzato dal Comune di Vecchiano, sono previsti 60 approdi di dimensione definite e non derogabili; ogni approdo potrà contenere due barche. Un bando assegnerà queste aree: 80 posti per i cittadini vecchianesi e 40 per quelli termali. Tra i parametri per la graduatoria, quello di possedere una barca in linea con le direttive del Parco (sulla potenza del motore); in caso di più soggetti alla pari, si procederà ad un sorteggio. La regolamentazione è stata frutto della volontà della Provincia, titolare dell'area in quanto competente in materia di demanio idrico, per per evitare rischi di speculazione, adottando al contrario una pianificazione che ha privilegiato soluzioni di basso impatto. In tal senso ha prima delegato le due amministrazioni municipali coinvolte a redigere l'accordo di programma, sulla base del quale potranno effettuarsi le specifiche assegnazioni. «L'atto sottoscritto dà il via libera a questa opportunità verso la quale esiste una forte richiesta nella cittadinanza. Il tutto, però, nei limiti di ben precise condizioni - hanno spiegato l'assessore provinciale alla difesa del suolo Valter Picchi e il sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi - che il bando per l'assegnazione regolamenta». La zona in oggetto (circa 1560 metri quadri d'estensione) potrà essere soggetta, quindi, a interventi di ripristino e recupero ambientale; e, appunto, ad autorizzazioni per l'attribuzione di posti barca. «Abbiamo provveduto a ripulire tutta la sponda - aggiunge il sindaco Lunardi -, rimuovendo oltre 23 tonnellate di materiale. Rimangono in piedi solo tre strutture che, risalendo agli anni Cinquanta, devono essere soggette di ulteriori verifiche. L'altra struttura presente - conclude il primo cittadino vecchianese - è invece di proprietà comunale e sarà assegnata a quei pochi pescatori che ancora svolgono questa attività come mestiere». Il Comune di Vecchiano anche dopo l'assegnazione, rimarrà responsabili dell'area e dovrà quindi conservarne la funzionalità e la cura, ad esempio provvedendo al taglio della vegetazione e alla potatura (o all'eventuale taglio) degli alberi; nonché, sotto il profilo della sicurezza, alla vigilanza sull'argine.
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