Il Tirreno

Pisa

I SOGNI DI MARINA

«Macché secchiona, mi diverto»

«Macché secchiona, mi diverto»

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 PISA. «Non sono una secchiona, anzi "me la sono vissuta"!». Marina Maurelli, cento e lode alla maturità di quest'anno, ritiene di essere «una ragazza normale». Il massimo dei voti allo scientifico Buonarroti è arrivato perché «faccio presto a studiare e sono abituata sin da piccola a leggere: quest'anno penso di essere stata sui libri meno tempo dei miei amici». Inoltre, in ogni materia «trovo sempre qualcosa che mi piace».  E così, Marina, nei fine settimana non ha rinunciato alla discoteca; mentre di giorno ha sfruttato le possibilità extra scolastiche date dal «mio ottimo liceo: ho partecipato per due anni alle simulazioni del Parlamento europeo (in terza e quarta); e a gennaio sono stata sul "Treno della memoria" verso Auschwitz.  La tesina con cui si è presentata alla maturità è anche frutto di quelle esperienze: "La paura del diverso" è il titolo di un lavoro in cui Marina dimostra che classifichiamo le persone sulla base dei pregiudizi, «ma ci siamo scordati che un secolo fa eravamo noi gli emigrati che puzzavano».  La studentessa non ha ancora deciso cosa farà "da grande"; ha seguito la scuola di orientamento della Normale a Camigliatello Silano e si è iscritta al pre-esame del Sant'Anna di fine agosto. Il sogno è coltivare entrambe le sue passioni: giurisprudenza e lingue; non a caso allo scientifico ha frequentato l'indirizzo linguistico (inglese, francese e tedesco). La soluzione sarebbe Diritto internazionale a Legge o Scienze politiche. E dopo, perché no, il Parlamento europeo "vero". G.C.

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