Il dolore
Cisanello, al via l'ultimo atto
Francesco Loi
◗
In chiaro le parti da costruire: da sin., in senso orario, il nuovo blocco, la scuola medica, gli uffici e la piastraArrivano trecento milioni di finanziamento, cantieri nel 2012
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Già pronti i 300 milioni di euro per realizzare l'ultima ala dell'ospedale di Cisanello, trasferendo così l'intero Santa Chiara». L'annuncio del governatore Enrico Rossi all'iniziativa dell'altra sera "Cambiando Pisa» ha dato un'ulteriore accelerata ad una macchina che si era già messa in moto in vista del traguardo. Conferma tutto il direttore generale dell'azienda ospedaliera pisana, Carlo Tomassini, tra l'altro reduce da un summit in Regione. «Per questa ulteriore parte di lavori contiamo di aprire il cantiere nel corso del 2012», annuncia. Una data non casuale, dal momento che per terminare questo pezzo dell'operazione serviranno giusto tre anni. Quelli che porteranno al 2015, quando il nuovo grande polo di Cisanello dovrà conoscere il suo volto pressochè completo, salutando il vecchio Santa Chiara. Ma cosa è previsto in questa tranche di lavori? Una parte essenziale sarà la costruzione della piastra tecnologica, dove saranno accorpate tutte le attività biochimiche di laboratorio. Sarà poi realizzato il secondo corpo del polo di Cisanello, dietro (e connesso) al nuovo pronto soccorso: vi troveranno posto reparti e attività ambulatoriali ancora presenti al Santa Chiara, oltre a quelle ora svolte al monoblocco e al nazionale. «L'integrazione totale tra le componenti del polo farà aumentare la funzionalità», è l'analisi di Tomassini. In questo ambito è da sottolineare anche la realizzazione del nuovo ingresso principale dell'ospedale - davanti ai parcheggi - che si potrà percorrere sia sul lato destro che sinistro. Altri blocchi che saranno costruiti nel prossimo lotto saranno gli uffici direzionali e amministrativi. La spesa di 300 milioni di euro (306,6 per la precisione) è così suddivisa: 260 per i lavori; 46,6 per le opere di urbanizzazione. E' in corso la predisposizione del progetto definitivo, che sarà pronto entro l'anno. «La tabella di marcia è rispettata - dice l'ad dell'Aoup -, appena possibile faremo la gara per l'individuazione dell'impresa costruttrice». Come mostriamo nel progetto a fianco rappresentato, in alto sulla destra si trova un ulteriore blocco ancora da realizzare: è quello relativo alla nuova facoltà di medicina. La spesa in questo caso (pari a 35 milioni di euro) è a carico dell'Università. «Pensiamo di procedere di pari passo - aggiunge Tomassini - considerando che, a livello progettuale, l'Università è in linea con noi». Confermate intanto per il prossimo autunno le gare dell'Aoup per la vendita degli edifici di via Zamenhoff (insieme all'Asl) e dell'ex ospedale dei Trovatelli di via Santa Maria. Nel complesso l'azienda dovrebbe ricavare una cifra tra i 10 ed i 15 milioni di euro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
