Il Tirreno

Pisa

In consiglio comunale salta la discussione sulla movida, intanto in commissione si parla anche della gara per la Leopolda

Capannoni in via Pisano, non ci va nessuno

Gianluca Campanella
I capannoni in via Pisano il cui bando non ha registrato assegnazioni
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I capannoni in via Pisano il cui bando non ha registrato assegnazioni

È lo spazio chiesto da Rebeldìa che però non aveva partecipato al bando

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PISA. Il dibattito sulla "movida" è stato protagonista ieri in consiglio comunale, anche se non c'è stato tempo di affrontare il punto previsto in programma. Infatti, tre questioni hanno riportato l'attenzione sugli spazi sociali: il bando sulla Leopolda, in costruzione; quello su via Andrea Pisano, senza vincitori; e un «appello alla cittadinanza» consegnato da una delegazione di ragazzi. Quest'ultimo è l'invito alla nuova assemblea pubblica che si terrà lunedì prossimo alle 21 in piazza Cavalieri. La prima puntata (21 giugno) aveva avviato il dialogo tra residenti, che vogliono di dormire di notte, e giovani che vogliono uscire. Si chiede in modo esplicito anche la partecipazione del sindaco.  Sull'assegnazione dei capannoni in via Pisano solo voci: il responso sarà pubblicato oggi o domani sull'Albo pretorio. Ma si sa che nessun progetto presentato dai candidati è stato ritenuto idoneo. Era l'area su cui puntava Rebeldìa, che però all'ultimo momento non aveva partecipato. Ora scatta il tempo previsto dalla legge per depositare eventuali ricorsi.  Infine, il bando per attribuire la stazione Leopolda, scaduto dal giugno 2008. Mercoledì c'è stata la riunione congiunta di seconda e terza commissione consiliare: a queste l'assessore al sociale Maria Paola Ciccone ha presentato la bozza del nuovo bando, costruito sulla base delle osservazioni pervenute dalle stesse commissioni nell'incontro precedente. A molti non è piaciuto il criterio di riservare la partecipazione solo ad associazioni di associazioni formate da almeno due anni.  Ciccone, in merito, risponde: «Abbiamo raccolto tutte le obiezioni e ne terremo conto»; ma chiede di far pervenire le osservazioni ai presidenti di commissione «per fare presto; diversamente non si accusi la giunta di non pubblicare mai il bando».  Torniamo al consiglio: c'è stato il voto unanime per risparmiare 100mila euro sui costi del nuovo impianto video e audio di sala delle Baleari. Per il primo firmatario, Carmine Zappacosta, è «un segnale di sobrietà».

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di Redazione Pisa