Proteste
CANTIERI NAVALI
Vertice oggi a Firenze
Francesco Loi
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PISA. In pullman, a Firenze, sperando che l'incontro di oggi in Regione aiuti a fare un passo in avanti. Continuano così la loro battaglia i lavoratori dei Cantieri di Pisa (gruppo Baglietto). Alle 12,30 saranno dall'assessore regionale Gianfranco Simoncini. Al loro fianco, come sempre, la Cgil e il segretario Gianfranco Francese. E anche le istituzioni locali: per la Provincia il presidente Andrea Pieroni e l'assessore al lavoro Anna Romei; per il Comune l'assessore alle attività produttive Giuseppe Forte. Ma soprattutto è confermata la presenza del curatore fallimentare, il ragioner Federico Galantini. Non è prevista invece la partecipazione del patron di Effebi, Giuseppe Balducci. Ieri non c'è stata l'annunciata, ulteriore manifestazione. Mentre i lavoratori dei Cantieri hanno ricevuto la visita del senatore Achille Passoni (Pd). Riflettori sempre accesi su questa difficile vicenda, nella quale sono coinvolti anche gli oltre duecento lavoratori dell'indotto, che non possono neanche godere della proroga della cassa integrazione straordinaria (scaduta il 7), mentre per i lavoratori dei Cantieri di Pisa è stata prorogata di altri 6 mesi. Francese spiega cosa attendersi dall'incontro di oggi: «La riunione di Firenze deve rappresentare un salto di qualità nell'iniziativa per i Cantieri di Pisa. E il curatore Federico Galantini deve chiarire la situazione, perché Pisa e la Toscana non possono sopportare che permanga l'incertezza. Sappiamo che non potrà essere un incontro risolutivo, ma liquidatore ed acquirenti devono comprendere a fondo la realtà». I lavoratori dei Cantieri, anche durante la recente riunione con il sindaco, hanno voluto ribadire che «è finito il tempo delle dichiarazioni di solidarietà, ma occorrono fatti concreti a partire dall'incontro in Regione». «E' necessario - ribadiscono - che le istituzioni capiscano che debbono agire ora, prima che sia troppo tardi e si arrivi a dicembre senza una soluzione». Analoghe preoccupazioni arrivano dal fronte ligure, visto che anche i cantieri di La Spezia e Varazze attendono una soluzione. La vendita a pezzi dell'azienda resta un approdo possibile. Ma dovrà essere Galantini a fare chiarezza sugli scenari.
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