La manifestazione
Nuova denuncia per Samuele Grassi
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Samuele Grassi L'ex giocatore del Pisa nei guai per una ricarica Postepay
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PISA. Ancora guai giudiziari per l'ex giocatore nerazzurro Samuele Grassi, 31 anni: l'ultima denuncia, per appropriazione indebita, arriva da una tabaccheria del centro di Firenze e del caso si stanno occupando i carabinieri della stazione di Ricorboli. Il fatto denunciato è successo l'11 giugno scorso. Racconta l'esercente, che ha presentato una querela corredata da una lunga serie di documenti allegati: «Grassi, che non conoscevo, si è presentato presso la mia tabaccheria chiedendomi di ricaricare di 300 euro la sua carta PostePay. Appena eseguita la ricarica mi ha proposto di pagare con una carta PayPal che io non ho la possibilità di accettare, al che mi ha chiesto dove si trovasse un Bancomat nei paraggi per prelevare denaro contante per saldare la ricarica». Dopo qualche minuto «Grassi si ripresentava in tabaccheria dicendo che il bancomat era fuori servizio e che sarebbe andato a casa a prendere i contanti lasciandomi il suo numero di cellulare, il suo codice fiscale e raccontando nel frattempo un sacco di storie rivelatesi poi del tutto infondate, come ad esempio il fatto che lui avrebbe giocato a calcio in società professionistiche come Catania e Atalanta e come ad oggi sia il capitano dello Standard di Liegi, e ancora che sta aprendo un negozio di abbigliamento in via Tornabuoni, e che ogni tanto, sempre a suo dire, si troverebbe con altri giocatori della Fiorentina per giocare a poker e altro». Ma il giocatore non è più tornato: «Verso l'ora di chiusura, - spiega il tabaccaio - non avendolo visto tornare l'ho chiamato sul cellulare per avere informazioni e lui mi ha detto che aveva la figlia con la febbre e che sarebbe venuto a minuti a portarmi i soldi dovuti. Ma non è tornato. Il giorno dopo, domenica, l'ho chiamato di nuovo e lui mi ha garantito, scusandosi, che il lunedì sarebbe tornato al negozio per saldare e che mi avrebbe anche portato un "regalo" per la pazienza dimostrata... Ma ancora una volta non si è presentato, mi ha inviato vari sms di rassicurazione circa il suo presunto adempimento e verso le 17 mi telefona sul mio cellulare chiedendomi, con mio sommo stupore, di effettuare una nuova ricarica sulla stessa PostePay e che sarebbe passato in serata a saldare le due ricariche. Al mio rifiuto e al mio nuovo sollecito a presentarsi in tabaccheria quanto prima per saldare la vecchia ricarica si è mostrato anche alterato in quanto secondo lui la mia insistenza era sintomo di mancanza di fiducia nelle sue parole e nella sua persona». Ce n'era abbastanza per fiutare l'inganno, e il tabaccaio, insospettito dalla condotta anomala, ha fatto una ricerca su Internet, trovando diverse notizie sulle denunce sporte contro Grassi nei mesi scorsi. Da allora, «Grassi ad oggi non si e' piu' fatto vivo ne' tramite sms ne' tramite chiamate sul mio cellulare». All'uomo non è rimasto altro che andare dai carabinieri e sporgere denuncia, assistito dal'avvocato Isabella Geraci.
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