Sicurezza
Dibattito nei partiti e nei comitati. Una residente: in piazza dei Cavalieri anche sesso libero
Idv vuole chiarezza, Fli solidale con gli agenti
G.C.
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Piazza dei Cavalieri sede della prestigiosa Scuola Normale Superiore 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Solidarietà alle forze dell'ordine e spostamento della focalizzazione dal singolo episodio alla questione più generale della "movida". Sono i toni delle lettere giunte ieri in redazione da formazioni politiche e cittadini. Il giorno prima, invece, Rc e Sel avevano inviato appelli a favore del normalista arrestato dopo la festa di sabato. Cominciamo da Maria Luisa Chincarini, consigliere regionale dell'Idv, che chiede «chiarezza sui fatti di Pisa: non è accettabile nessun comportamento che violi la legalità e il rispetto delle regole». E precisa che «questo vale sia per gli studenti che per le forze dell'ordine». Chincarini dubita che a Pisa si sia «determinato un clima paragonabile a quello del G8 di Genova» e condanna «qualsiasi eccesso di violenza». Ad ogni modo invoca un maggior controllo della città, possibile solo se il ministro dell'Interno Roberto Maroni aumenterà l'organico di polizia a disposizione. Massimo Balzi, coordinatore provinciale di Fli, «solidarizza senza se e senza ma con le istituzioni di pubblica sicurezza ferite nella loro professionalità e senso del dovere». Balzi parla di Pisa trasformata in «città dei balocchi da una frangia minoritaria ma organizzata di persone che contestano le scelte dell'amministrazione». Più che una difesa alla giunta di centrosinistra, è un attacco a chi «canta e balla di notte in una sorta di dittatura delle minoranze bolsceviche che, nella Pisa democratica, non può e non deve avere casa». Anche Paolo Cognetti, capogruppo di Fli in Comune, parla di «situazione anomala», soprattutto in piazza dei Cavalieri; e invoca la collaborazione dei partiti «in aiuto di polizia e carabinieri», a cui esprime solidarietà. L'avvocato Silvia Batini scrive anche a sindaco, prefetto e comandante dei vigili urbani: «Non commettiamo l'errore gravissimo di distogliere l'attenzione dalla situazione di criticità in cui piazza dei Cavalieri è sprofondata». Ciò accadrebbe se si «riconducesse l'episodio di sabato notte a una tensione creatasi tra forze dell'ordine e studenti indesiderati a una festa della Scuola Normale». Invece, secondo Batini, bisogna sempre tener presente «l'intollerabile degrado notturno: fino alle sei del mattino si assiste a scene di sesso libero e a persone che vomitano e suonano tamburi». La conclusione? Siamo circondati da «violenza che anima chi popola la piazza e indifferenza di chi è chiamato a far applicare leggi e regolamenti». Infine, Raimondo Pistoia, per anni impegnato in politica: «Se le forze dell'ordine chiedono un documento, ogni cittadino in ogni circostanza è tenuto a consegnarlo, o a farsi riconoscere se non lo ha con sé». Poi al dispiacere per la «brutta esperienza vissuta da un normalista» aggiunge che la «vera causa di tutto sono le troppe tensioni in piazza dei Cavalieri: se i residenti arrivano a chiedere i controlli, ad essi si deve sottostare».
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