Sicurezza
Festa in Normale, in arrivo altre denunce
Candida Virgone
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Carabinieri schierati davanti alla caserma in centro Filmati i giovani che sabato hanno assediato la caserma dei carabinieri
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PISA. Si terrà questa mattina l'udienza di convalida per Dario Buttazzo, il borsista di fisica della scuola Normale arrestato sabato notte dopo gli scontri avvenuti in via Consoli del Mare fra studenti, carabinieri e polizia per una festa. Intanto sarebbero in arrivo diverse denunce per quello che è accaduto nelle ore successive all'arresto sotto la caserma dell'Arma, in via Guido da Pisa. Le telecamere dei carabinieri hanno ripreso i danneggiamenti su due auto del comando provinciale durante il sit-in di protesta organizzato da un gruppo di amici del ragazzo. Sarebbero stati divelti tergilunotti e specchietti retrovisori, i mezzi sarebbero stati presi a calci così come i portoni d'ingresso della caserma, chiusa proprio per evitare ulteriori incidenti. Ieri mattina davanti e dentro palazzo di giustizia tanti giovani arrivati per sostenere il normalista, 25 anni, incensurato, ma con alcune denunce per manifestazioni e occupazioni. Si sarebbe dovuta tenere l'udienza di convalida ed anche il rito per direttissima, ma trattandosi di reati a giudizio collegiale, che però non era in calendario, il procedimento slitterà probabilmente a domani, davanti al secondo collegio del tribunale (il primo, ancora in composizione, rinvia e basta). Non si sa ancora se si tratterà di una direttissima o di una citazione diretta a giudizio da parte del pm che dirige l'inchiesta, il dottor Antonio Giaconi. Questa mattina invece, davanti al gip Pietro Murano, dovrebbe tenersi finalmente l'udienza di convalida slittata ieri, mentre si è aggravato il quadro accusatorio del dottorando di fisica: oltre al reato di resistenza a pubblico ufficiale, gli è stato attribuito quello di lesioni aggravate, rifiuto di fornire la propria identità, e poi sostituzione di persona, nel senso di aver dato un diverso stato giuridico. Quando infatti il ragazzo è uscito in strada a perorare la causa di chi voleva imbucarsi alla festa di fine anno della Scuola, avrebbe detto di essere un avvocato. Le lesioni si riferiscono al fatto che durante il parapiglia nato dopo l'arrivo di carabinieri e polizia, oltre al borsista, per il quale i medici hanno stilato un referto di 7 giorni per trauma cranico ed escoriazioni ai polsi e al mento, sono rimasti feriti due agenti della questura (5 giorni di prognosi ciascuno) e un brigadiere dei carabinieri (che, morso dal ragazzo, guarirà in 3). Lo slittamento è costato al giovane più di 48 ore di carcere, perché tutto lascia supporre che oggi il gip possa disporre la scarcerazione o misure cautelari alternative non sussistendo presupposti diversi (pericolo di fuga, inquinamento delle prove o reiterazione del reato). Intanto restano diversissime le versioni sulla ricostruzione dei fatti, quella delle forze dell'ordine e quella del gruppo di studenti presenti la sera della festa in via Consoli del Mare. Chiamate dalla sorveglianza per il gruppetto che pressava alla porta dello stabile in cui c'era la festa, tre pattuglie (una dei carabinieri e due della polizia, 6 uomini in tutto) sarebbero state circondate dal gruppo (una quarantina di persone) che diceva di avere i pass per entrare, ma i cui nomi non sarebbero stati in lista. Le forze dell'ordine raccontano di essere state accerchiate e impedite nella loro opera a spintoni, rifiuti di identificazione, gente che saliva in auto o metteva cassonetti davanti alle macchine, danneggiamenti sotto la caserma. I ragazzi, che hanno consegnato alcuni filmati all'avvocato di Dario, Giulia Padovani, parlano di un clima di intimidazione instaurato da subito e proseguito sotto la caserma anche con il rifiuto di soccorsi al loro amico ferito.
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