Il Tirreno

Pisa

Appello degli amici: liberatelo

Gianni Parrini
Il presidio dei giovani davanti al palazzo di giustizia
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Il presidio dei giovani davanti al palazzo di giustizia

Via a una raccolta di firme. Critiche al sindaco

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 PISA. «Dario libero, Pisa libera». È questo il titolo dell'appello diffuso da alcuni dei giovani che erano presenti in piazza dei Cavalieri, la sera in cui il dottorando della Normale è stato portato via dalle forze dell'ordine.  Il documento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri pomeriggio sotto le Logge di Banchi e organizzata dai ragazzi per contestare in primis la posizione assunta dal sindaco Filippeschi.  «La vicenda di Dario è diventata un fatto politico su cui molti gruppi stanno intervenendo - spiega Luca Baroncini, studente che sarà chiamato come testimone al processo - Noi però eravamo lì e vogliamo raccontare la nostra verità, visto che oltretutto il sindaco Filippeschi ha già scelto la sua posizione, accogliendo in pieno la versione dei carabinieri e chiedendo accertamenti anche in merito a quanto avvenuto in seguito sotto la caserma. Ci sembra un comportamento sbagliato e inaccettabile, così come troviamo profondamente ingiusto che Dario sia ancora in carcere: il fatto che la convalida dell'arresto sia slitatta, dal nostro punto di vista rappresenta un segnale».  I giovani raccontano nuovamente quanto avvenuto lo scorso sabato notte, ammettendo che un gruppo di persone ha effettivamente tentato di entrare alla festa riservata agli studenti della Normale, ma sottolinea come le reazioni di polizia e carabinieri siano state eccessive. «Hanno cominciato a identificare tutti i presenti - scrivono nell'appello - e quando Dario ha osato chiedere spiegazioni, in risposta ha ricevuto calci, pugni e percosse».  Parte di quanto avvenuto è stato ripreso in un video, già acquisito dall'avvocato difensore.  Secondo i ragazzi la vicenda di Dario è una conseguenza del clima di tensione sociale che - a loro dire - si è creato a Pisa negli ultimi mesi. «Quello di sabato non è un fatto singolo, ma collettivo perchè al posto di Dario poteva esserci chiunque», spiega Fabio, altro studente che sarà chiamato a testimoniare al processo. Prese di posizione contrarie al sindaco Filippeschi e critiche verso le politiche definite securitarie della sua amministrazione sono state espresse anche da Federico Giusti dei Cobas e da Sandro Modafferi, consigliere di Sel. "Sinistra Per..." ha affidato a un comunicato una dura critica al primo cittadino e alle sue dichiarazioni «ai limiti del dilettantismo».

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