Il dolore
«La movida non deve entrare in Normale»
Candida Virgone
Beltram ricostruisce le varie fasi della festa e di una notte da dimenticare
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PISA. Sembra che la montagna abbia partorito un topolino, chiediamo al direttore. «Un topolino - si chiede Fabio Beltram -? Direi un ratto». Ma poi aggiunge: «Il timore? Che tutti i problemi della movida entrino nella scuola. In effetti gli accordi con gli organizzatori (ndr.: il giuovane arrestato era uno dei principali ideatori della festa) era che tutto finisse fra le due e mezza e le tre massimo. Non si capisce dunque perché chiedere di entrare a quell'ora. Fra l'altro, per quello che risulta a me, che mi è stato detto dalla vigilanza e dalle forze dell'ordine, chi voleva entrare non aveva i previsti pass e se ha esibito qualcosa era falso, perché i loro nomi non erano negli elenchi forniti alla porta». Beltram, ieri pomeriggio, durante l'incontro-stampa convocato davanti alla Normale e a cui hanno partecipato anche un gruppo di giovani della scuola e alcuni dei presenti alla notte da dimenticare, una cinquantina di studenti in tutto, ha rilasciato una nota contenente alcune precisazioni relative ai fatti della sera prima, secondo la ricostruzione di cui al momento era a conoscenza. «Alle 10 di sabato sera - dice la nota della Normale - era iniziata la tradizionale festa di fine anno accademico, una festa organizzata autonomamente dagli allievi della scuola e che si è svolta nel pieno rispetto di tutte le normative, sotto la supervisione di un servizio di sicurezza assicurato da personale qualificato. L'accesso era consentito ai soli allievi e ai loro ospiti nominativamente indicati in un elenco a disposizione del servizio di sicurezza. Alcune persone esterne alla scuola e non invitate hanno insistentemente preteso di entrare. Il servizio ha chiuso gli accessi e, visto il comportamento di protesta, ha avvertito le forze dell'ordine. Queste sono arrivate, mentre chi era alla festa non si è accorto di quando accadeva fuori. Un allievo della scuola che aveva partecipato alla festa è rimasto coinvolto in quanto accadeva in strada e sulla sua posizione stanno indagando le autorità competenti. Al momento non risulta coinvolto nesun altro allievo».
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