Il Tirreno

Pisa

Via i vigili urbani, la sede serve all'Arma

Luciano Bartalini
Una pattuglia dei vigili di San Giuliano
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Una pattuglia dei vigili di San Giuliano

Pontasserchio in allarme per l'ipotesi di soppressione del distretto

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 SAN GIULIANO. È aperta polemica sulle possibili intenzioni dell'amministrazione comunale di voler chiudere il distretto della polizia municipale di Pontasserchio. Una posizione dagli scontati strascichi, legittimata pare dall'esigenza di un maggior contenimento del bilancio.  Ma anche dalla necessità di trovare una nuova collocazione per la caserma dei carabinieri di San Giuliano, relegati ad una sede ormai inadatta e strutturalmente decadente. La questione, affrontata dall'assessore al bilancio, Franco Pizzi, ha sollevato ovvie questioni con considerazioni anche di carattere politico, che al momento inducono le parti a una ulteriore pausa di riflessione in attesa di quel primo agosto, giorno ipotetico in cui potrebbe rendersi operativo il passaggio, con una sorta di graduale adattamento alla nuova realtà. Un fatto che allarma e che di fatto impone un ulteriore giro di vite all'economia della Polizia Municipale, con ripercussioni sulla reintegrazione dei pensionamenti ed eventuali assunzioni future per esigenze di mobilità. Intanto si rafforza la legittimità di una simile decisione per l'esigenza di dare una nuova sistemazione ai carabinieri: una teoria che inquieta le varie componenti lavorative, vista come di una discriminazione che impone il sacrificio al distretto di Pontasserchio, una stazione presente sul territorio da oltre quindici anni e che grava sicuramente sul bilancio assai meno di altre. E sono in tanti a chiedersi il motivo per cui il distretto di Metato, per il quale viene pagato tra l'altro un affitto elevato, sia passato indenne da questa dolorosa selezione. «I soliti giochi di potere che ovviamente devono tenere conto di interessi di parte». È questa la conclusione più frequente che si raccoglie per le strade di Pontasserchio, mentre qualcuno si spinge oltre, ricordando che Arena Metato non solo rappresenta una grossa fetta dell'elettorato in linea con la politica dell'amministrazione sangiulianese, ma anche il paese dove stanno diversi consiglieri e personaggi politici. Chi sdrammatizza sulla situazione è la comandante della polizia municipale, Grazia Angiolini. «Non c'è niente da temere - dice -. Il problema non si pone: sono voci di corridoio».

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