Gioco
Festa dopo gli scrutini
Tutti promossi i detenuti alunni del Don Bosco
Antonella De Vito
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PISA. Un piccolo libro e una penna: è questo il ricordo consegnato ai dodici detenuti del carcere Don Bosco, durante la festa organizzata presso le aule scolastiche della casa circondariale in occasione della fine dell'anno scolastico. Nove detenuti hanno ottenuto l'idoneità alla classe terza dell'istituto Matteotti, altri tre hanno conseguito presso la stessa scuola la qualifica di operatori della gestione aziendale. Tutti promossi, un vero successo. Insieme a loro più di 30 detenuti iscritti alla scuola primaria, che fa capo al Centro territoriale permanente per l'educazione degli adulti. Uomini che per la prima volta si sono accostati alla lettura e alla scrittura, uomini che durante la detenzione hanno deciso di conseguire quel diploma tante volte accantonato per intraprendere altre strade. In un clima festoso si è svolta la cerimonia della consegna degli attestati e dei diplomi. Con una stretta di mano la professoressa Annarosa De Robertis, referente del Centro, ha salutato per nome ogni giovane, in mezzo agli applausi dei presenti. È stata poi la volta dei detenuti della scuola superiore, che hanno ricevuto parole di elogio dalla coordinatrice, professoressa Giuliana Occhipinti, per la serietà e l'impegno profuso, nonostante le difficili condizioni rappresentate dalla detenzione. Alla festa hanno partecipato le educatrici Lorenza Di Lorenzo, Claudio Carrieri e Alessandra Truscello; e la polizia penitenziaria rappresentata dal commissario Marco Garghella e dal vice commissario Angela D'Aniello. Al Don Bosco, inoltre, da più di un anno nel settore femminile alcune volontarie delle associazioni Casa della Donna e Controluce tengono un corso settimanale di scrittura creativa in cui si leggono e scrivono in libertà i pensieri e le storie delle detenute. Da questa esperienza nasce anche la partecipazione ai concorsi letterari riservati alla popolazione carceraria e proprio da questo arriva un importante riconoscimento con il secondo premio vinto da C.M., una detenuta che ha partecipato al concorso indetto dal Rotary Club di Torino, cui hanno partecipato in ben 360.
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