Attenzione
Sel e maggioranza, prove d'accordo sul bilancio
Lucia Maffei
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Da sinistra, Scaramuzzino e Modafferi Intanto Sinistra ecologia e libertà presenta i suoi temi programmatici
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PISA. Sel presenta la sua "Proposta per una Pisa migliore", ma intanto mette diversi puntini "sulle i" in vista di una possibile intesa con l'attuale maggioranza di Palazzo Gambacorti. E, considerate le premesse, ci sarà molto da chiarire e da discutere. Per l'illustrazione del documento programmatico, Sinistra ecologia e libertà invita la cittadinanza alla Stazione Leopolda, dove domani (dalle 18,30) si terrà un incontro-dibattito. Tredici i grandi argomenti applicati al territorio: pace, lavoro, società, università, cultura, integrazione, rifiuti, acque, mobilità, urbanistica, turismo, commercio e web. «Naturalmente - precisa in conferenza stampa Alberto Bozzi, coordinatore comunale di Sel - il testo che sottoponiamo come nuovo programma di governo in vista delle prossime elezioni può essere rielaborato e completato». Punti salienti sono l'istituzione di deleghe per il lavoro e la ricerca universitaria nella giunta comunale, il riconoscimento del progetto Rebeldia, l'estensione del porta a porta, la correzione di alcuni aspetti del piano strutturale, la costituzione di una holding delle società partecipate dal Comune. Sull'aspetto strettamente politico punta il capogruppo di Sel in consiglio comunale, Carlo Scaramuzzino: «Crediamo che a Pisa non vada tutto bene come ripete la maggioranza. La discussione e l'approvazione del bilancio 2012 costituiscono per noi l'arco di tempo in cui questo confronto può essere svolto. Dopo credo che abbia poco senso ragionare». Con la proposta alla città, aggiunge Sandro Modafferi, «ci vogliamo rapportare a tutte le forze del centrosinistra, pensando sia impossibile guardare ad un'aggregazione che contempli una forza come Futuro e Libertà, a meno che la questione non diventi "qualsiasi cosa va bene basta che si dica sì all'operato del sindaco", mentre noi crediamo ci siano alcune cose da ripensare seriamente». Sulle primarie Modafferi è netto: «Solo dopo un accordo sui contenuti sarà possibile il confronto sulle eventuali elezioni primarie».
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