Finanza
SANZIONI
Si pagano a rate
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PISA. «Aziende, scegliete la strada della rateizzazione per i provvedimenti sanzionatori che dovete affrontare». E' un appello in piena regola quello che parte dalla responsabile della direzione provinciale del lavoro Annamaria Venezia. Non a caso è il primo aspetto sul quale si è voluta soffermare in occasione della presentazione delle attività della direzione nei primi sei mesi di quest'anno. «Le aziende - ha detto - si trovano in grande crisi di liquidi e dover pagare certe somme diventa un ostacolo notevole in questi periodi. Guardate che quello che stiamo dicendo ha come fine reale quello della salvaguardia dell'economia locale e della regolamentazione del mercato del lavoro. Non c'è interesse perciò a comminare sanzioni fini a se stesse». La direzione del lavoro consiglia di privilegiare la via conciliatoria. «Se prima della scadenza dei termini - prosegue la direttrice - le aziende ci scrivono che hanno intenzione di pagare, senza arrivare all'ingiunzione, si riesce in primo luogo ad evitare le maggiorazioni; e in più si apre la possibilità di pagare attraverso la rateizzazione. In questo modo si evita quindi l'intervento di Equitalia». E in effetti per le imprese che non adempiono qualche problema c'è, come emerge dai risultati dell'attività legale della direzione provinciale. Che ha emesso ordinanze-ingiunzioni per 406mila euro, ma al momento, sotto la voce riscossioni, non ci sono più di 14mila euro.
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