Il Tirreno

Pisa

«Negare l'uso di Facebook è inutile e ingiusto»

«Negare l'uso di Facebook è inutile e ingiusto»

Provincia e Comune di Pisa non pongono limiti: è uno strumento di lavoro

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Favorevoli e contrari. L'uso del social network durante l'orario di lavoro divide. Se ai medici è stato negato aprire le pagine di Facebook, Comune e Provincia hanno adottato un'altra strategia, consapevoli che dal social networwk si possono dare come ricevere informazioni.  «Non voglio giudicare le scelte dell'Azienda ospedaliera universitaria - commenta Giuliano Palagi, direttore generale della Provincia di Pisa - ma, almeno nel nostro ambiente di lavoro, non credo all'utilità di negare l'accesso a Facebook.

Anzi, un eventuale divieto lo giudicherei ingiusto oltre che inutile. La stessa amministrazione provinciale ha un profilo su Facebook e così anche impiegati e dirigenti. Io stesso ho il mio profilo e quando ci sono informazioni d'interesse pubblico le divulgo anche agli amici. Non credo che quei dieci minuti per aggiornare il sito, possano fare calare la produttività». E il direttore Palagi ricorda che il presidente degli Stati Uniti d'America «ha vinto le elezioni dialogando con gli elettori tramite Facebook e Twitter».  In Comune non c'è alcun divieto e non è stato notato (come è accaduto per il personale dell'Azienda ospedaliera) un uso abnorme di Facebook. Il direttore generale del Comune di Pisa, Angela Nobile, confessa di non avere simpatia per Facebook «ma non per questo lo vieterei. Noi ci siamo posti la domanda: puo essere utile per ricevere e dare informazioni alla città? La risposta è stata positiva, quindi abbiamo deciso di non porre limiti. Il social network è ormai uno strumento, ma bisogna ricordare che serve per lavorare e va usato con buon senso nel rispetto delle regole alla pari degli altri strumenti, come può essere il telefono.

Se si fa un uso scorretto del telefono, quell'abuso va sanzionato e così per Facebook. Su si va sul social network per fare amicizia e per uso personale, non va bene».  Infine, abbiamo ascoltato Gianfranco Francese, segretario generale della Cgil di Pisa, per capire se anche nel settore privato è scoppiata la grana di Facebook. «Non mi è arrivata alcuna segnalazione - dice il sindacalista - di uso abnorne del social network o di contrasti nelle aziende».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa