Attenzione
La sdraio della solidarietà non attira solo gli immigrati, ma anche gli anziani che amano passeggiare sulla battigia
«L'ombrellone gratis non aiuta gli abusivi»
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Cordoni sotto lombrellone della solidarietà Il titolare del bagno Vittoria di Marina respinge le accuse della Confcommercio
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MARINA. «Chi ha definito la mia iniziativa un catalizzatore di venditori abusivi, penso non abbia capito niente. Basta stare un giorno sulla spiaggia per vedere che all'ombrellone del viandante si fermano tutti. E i venditori abusivi sono nettamente la minoranza». Alessandro Cordoni, titolare del Bagno Vittoria a Marina, respinge le critiche alla sua iniziativa e l'attacco di Confcommercio. «Quando "Il Tirreno" ha pubblicato la notizia in esclusiva - spiega ancora - siamo stati contattati dalle principali tv nazionali. Tutte hanno colto lo spirito dell'iniziativa. E cioè mettere a disposizione della spiaggia un servizio: una panchina pubblica. Non certo una centrale della vendita di merci contraffatte. Non a caso le persone che apprezzano di più l'iniziativa sono coloro che amano passeggiare sulla battigia (anziani, turisti) e possono trovare un punto per riposarsi senza creare problemi agli altri bagnanti». La casella di posta elettronica del Bagno Vittoria ieri è andata in tilt. Cordoni ha ricevuto messaggi di congratulazioni da tutta Italia. «Non credevo di suscitare tanto interesse - dice ancora -. Ho ricevuto messaggi dal Veneto, dalla Liguria, dalla Romagna. È stato colto il messaggio e la volontà di creare qualcosa al servizio del litorale. Il mio stabilimento è abituato a proporre iniziative innovative; quest'anno ad esempio abbiamo a disposizione un defribillatore, con personale che ha fatto un corso per utilizzarlo». Cordoni conclude vestendo i panni di vicepresidente della Confesercenti: «Tirare in ballo il ruolo dell'associazione nella lotta all'abusivismo prendendo spunto dalla mia iniziativa, è sbagliato. Siamo sempre stati in prima linea sul litorale e in città nel contrasto a un fenomeno dilagante che vede Pisa tra le città più colpite. Ci sono i fatti e le nostre dure prese di posizione a testimoniarlo».
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