Finanza
È fuorilegge un'impresa su due
Francesco Loi
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La direttrice Annamaria Venezia e un cantiere edile Boom d'irregolarità nell'edilizia. In sei mesi scoperti 117 operai al nero
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PISA. Più sfruttamento di lavoratori extracomunitari. E più appalti illeciti. E' così che si "difende" dalla perdurante crisi economica una parte delle aziende pisane. In particolare le piccole imprese e le cooperative. E' un quadro con diversi aspetti di preoccupazione quello presentato dalla Direzione provinciale del lavoro, tirando le somme degli accertamenti effettuati nel primo semestre di quest'anno. Anche perchè si conferma l'alto numero di aziende irregolari tra quelle ispezionate: 288 su 577, pari al 50%. Quindi una su due è fuori dai confini delle norme. E per fine anno le previsioni indicano già un superamento di questa percentuale, in linea con quanto succede da anni. «Un nocciolo duro sotto il quale proprio non si riesce ad andare e sin dal 2007», commenta la direttrice Annamaria Venezia. Il dato più alto (56%) si riscontra, e non è una novità, nell'edilizia. Ma anche in agricoltura e nel terziario si tocca il 50 per cento di irregolarità. L'industria si ferma invece al 27%. I numeri che spaventano sono però soprattutto quelli relativi ai controlli sul personale impiegato. Su 1.435 lavoratori messi sotto la lente, quelli irregolari sono risultati 828, il 58%. Nel terziario si raggiunge addirittura il 79%, mentre nell'edilizia si arriva appena al 26%: ma questo si spiega essenzialmente con le maggiori difficoltà a fare controlli proprio nell'edilizia, con più vie di fuga dai cantieri all'aperto rispetto agli uffici classici. Sono state invece 117 le posizioni lavorative trovate totalmente in nero, con percentuali simili nei comparti dell'edilizia, dell'agricoltura e dell'industria (intorno al 20) e con invece un livello più basso nel terziario (10%). Gli illeciti scoperti sono stati in tutto quasi tremila (2.899), con 79 notizie di reatro. Tra queste ultime, circa l'80% riguarda il settore della prevenzione degli infortuni sul lavoro. Passando alle tipologie delle sanzioni, la maggior parte sono di carattere formale e di mancati obblighi informativi nei confronti dei dipendenti. Ma spiccano anche 107 maxisanzioni per lavoro nero. Le sanzioni hanno superato di poco i 500mila euro, con un quinto della somma già riscosso (109.600 euro). C'è poi il capitolo delle violazioni di natura penale. Cinque notizie di reato hanno riguardato l'impiego di lavoratori extracomunitari clandestini (nella piccola industria tessile, nell'edilizia e nel terziario). E altrettanti casi sono emersi per reati legati a minori, in particolar modo nella piccola industria manifatturiera (si trattava di giovani cinesi).
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