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Acquapark di Tirrenia, aprono il ristorante, il bar e la piscina

Acquapark di Tirrenia, aprono il ristorante, il bar e la piscina

Nove milioni d’investimento per un parco «made in costa pisana». L’inaugurazione ufficiale quando entreranno in funzione i giochi acquatici. Quarantacinque i dipendenti a regime, venti quelli già al lavoro

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PISA. La prima parte ha aperto le porte già questa mattina: bar, ristorante e piscina del “Sun-Light Park”, il nuovo parco acquatico di Tirrenia, infatti, da oggi hanno cominciato ad accogliere turisti e visitatori. Per la seconda - quella costituita dalle vasche, dagli scivoli e dagli altri intrattenimenti acquatici - invece, occorrerà ancora qualche settimana di tempo e di attesa. Soltanto questione di tempo, comunque, e poi l’acquapark del litorale pisano sarà una realtà: «Si tratta di un'altra importante attrattiva di grande qualità che va ad arricchire ulteriormente l’offerta turistica del nostro mare – ha detto il sindaco Marco Filippeschi durante il brindisi beneaugurale per l’apertura della nuova attività -. E’ il frutto di una felice intuizione di un imprenditore marinese, che conosce e sa valorizzare il litorale, che ha incontrato il favore e il sostegno dell’amministrazione comunale e delle altre istituzioni locali».

Un investimento di diversi milioni di euro, necessari per acquistare e ristrutturare ristrutturare i due ettari di area pubblica lungo il viale del Tirreno che fino a quattro anni fa ospitava il parco giochi di Fantasilandia. Per un progetto quasi esclusivamente «made in Litorale»: il proprietario Roberto Baldereschi, infatti, è di Marina di Pisa come l’architetto Antonio Ghionzoli, uno dei responsabili dei lavori.

E soprattutto hanno sede fra Boccadarno e lo Scolmatore quasi tutte le aziende coinvolte nei lavori: «Eccezion fatta per gli scivoli, tutti gli altri lavori sono stati realizzati da ditte del litorale – spiegano Baldereschi e Ghionzoli – e non c’è stato alcun consumo di ulteriore territorio dato che i 360 metri quadrati occupati dagli immobili corrispondono alla stessa superficie edificata del 2007, quando partecipammo all’asta pubblica indetta dal Comune per acquistare l’area». In compenso ci saranno opportunità di lavoro in più per diversi giovani pisani: a regime, infatti, sono previsti 45 dipendenti, ma già oggi, al lavoro fra bar, ristorante e piscina, ci sono una ventina di persone.

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