La manifestazione
La richiesta dei sindaci di San Giuliano e Vecchiano dopo il consiglio comunale congiunto con l’Autorità di bacino
Sul Serchio servono interventi urgenti
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I lavori di ricostruzione dell’argine del Serchio nei giorni dopo l’alluvioneRafforzamento degli argini e superare la strozzatura causata dai tre ponti
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VECCHIANO. «I vincoli ferrei del nuovo piano di assetto idrogeologico per Vecchiano e San Giuliano possono essere ridotti solo con interventi strutturali. Chiediamo quindi il rispetto degli impegni da parte del governo». Questo l'appello dei sindaci Lunardi e Panattoni al termine del consiglio comunale congiunto sulla situazione del piano varato dall'Autorità di bacino per il Serchio. I consigli comunali di San Giuliano e Vecchiano si sono riuniti mercoledì sera al teatro Rossini, presenti anche il segretario dell'Autorità di bacino Raffaello Nardi e l'assessore provinciale Valter Picchi. Alla fine, a larga maggioranza, è stato approvato un ordine del giorno in cui si chiedono interventi strutturali urgenti ed un confronto con l'Autorità di bacino per l'analisi del nuovo piano di assetto idrogelogico del Serchio, già adottato dalla Regione. «L'Autorità di bacino - hanno commentato alla fine i due sindaci - ha garantito che gli attuali vincoli, praticamente totali, saranno nuovamente analizzati alla luce di nuovi esami e dei nuovi interventi. Ovviamente come amministratori non possiamo certo discutere quei vincoli, ma cercare di renderli compatibili se possibile con le istanze di sviluppo del territorio. Spirito che abbiamo ribadito anche nella riunione con la Regione che si è svolta oggi (ieri per chi legge) a Lucca». Ma alla base di tutto ci sono gli interventi strutturali. Ancora Lunardi e Panattoni: «Attendiamo ancora risposte, innanzitutto, per interventi di prevenzione fondamentali per allentare i vincoli. Innanzitutto il rafforzamento degli argini attraverso dei diaframmi da inserire per darne maggiore solidità. Ci sono poi le questioni legate ai tre ponti (quelli di Ripafratta, Pontasserchio e Migliarino) che creano una strozzatura al defluire delle acque. È ovvio che i costi per nuove realizzazioni sarebbero alti - concludono i sindaci di San Giuliano e Vecchiano - ma inferiori a quelli della ricostruzione, dopo i danni dell'ultima alluvione».
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