Il Tirreno

Pisa

L'ombrellone gratis attira i turisti

Daniele Benvenuti

Pochi gli immigrati, ma Confcommercio attacca: si favorisce l'abusivismo

3 MINUTI DI LETTURA





 MARINA. Ieri mattina l'ombrellone del viandante del Bagno Vittoria è stata una vera e propria attrazione. Parecchie persone che hanno letto l'articolo sul nostro giornale si sono soffermate incuriosite. Poi è iniziata la processione delle televisioni nazionali che hanno intervistato i titolari.  L'euforia è durata un paio di ore, poi l'ombrellone del viandante è tornato a svolgere il suo compito, così come avviene dal primo giugno. Basta passare un giorno allo stabilimento di Marina di Pisa per capire chi realmente occupa le sdraie gratuite. E i venditori abusivi sono certamente la minoranza. Al massimo tre o quattro.  Sono i primi, infatti, a sapere che fermarsi sulle sdraie degli stabilimenti balneari provoca l'immediata reazione dei bagnini. Molti sono quindi diffidenti, anche se il cartello al Bagno Vittoria spiega che per mezzora è consentito sedersi. Nessuno, comunque, si azzarda ad esporre la propria merce.  Verso le 10, poi, ecco un gruppo di pensionati che ogni mattina fa la loro passeggiata lungo la riva. La novità di una sorta di panchina a due passi dal mare sembra davvero gradita.  Nel pomeriggio è la volta di alcuni stranieri. Sono soprattutto tedeschi. Leggono il cartello e immediatamente approfittano per un bagno ristoratore.  «Gli stranieri - ci spiega Alessandro Cordoni, titolare del Bagno Vittoria - sono quelli che più gradiscono l'iniziativa. Sono abituati a camminare sulla battigia entrando anche dagli stabilimenti, visto che è consentito. Ma poi non trovano possibilità di fare il bagno se non nella spiaggia libera».  L'iniziativa di Cordoni ha scatenato commenti e polemiche. Riaccendendo anche le tensioni tra Confesercenti e Confcommercio. Dure le parole del direttore dell'Ascom, Federico Pieragnoli. «Un'iniziativa a dir poco sconcertante - attacca - visto che si mette a disposizione uno spazio anche a venditori abusivi, soggetti che abbiamo sempre contrastato. È paradossale che questa iniziativa parta da un dirigente di Confesercenti, associazione che solo pochi giorni fa ha partecipato, insieme a noi, a un incontro con il prefetto per ribadire l'emergenza abusivismo commerciale».  Pieragnoli critica anche il sostegno all'iniziativa da parte del presidente della Fiba, il sindacato degli stabilimenti balneari Confesercenti. «Solo l'anno scorso abbiamo raccolto 4mila firme contro un fenomeno dilagante sul litorale - conclude il direttore di Confcommercio - e adesso assistiamo ad una proposta per mettere in più stabilimenti uno spazio anche per i venditori abusivi».  Immediata la replica di Confesercenti. «Chi critica l'iniziativa pensando che sia solo per i venditori abusivi - spiega il direttore Marco Sbrana - vuole evidentemente alimentare polemiche, strumentalizzando la vicenda. Cordoni ha, per semplificare, messo una sorta di panchina vicino al mare per coloro che passeggiano. Un servizio gratuito che, forse, contribuisce anche a qualificare ancor più il litorale. Se su questa panchina poi si siedono anche venditori abusivi, la colpa non è certo di Cordoni, ma di chi consente loro di vendere illegalmente».  A questo punto, conclude il direttore di Confesercenti, «mettiamo il filo spinato nelle spiagge per impedire il passaggio di questi venditori o, in città, interveniamo contro coloro che si siedono su panchine e scaline, e magari hanno un borsone sulle spalle. L'abusivismo si combatte facendo rispettare le norme in maniera rigorosa. E non spetta certo agli operatori, ma alle forze dell'ordine, contrastare il fenomeno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa