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Pisa

Chi c'è dietro i pannelli del clero

Un campo fotovoltaico a San Miniato
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Un campo fotovoltaico a San Miniato

I progetti approvati non figurano nella graduatoria del Comune

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SAN MINIATO. Le liste sono due: quella del Comune, che riporta tutti coloro che avrebbero voluto fare un impianto, l'altra quelle delle autorizzazioni avute dalla Provincia. Ad alimentare il mistero della doppia lista sono soprattutto i campi dell'Istituto diocesano del clero di San Miniato.  Nella graduatoria del Comune non ci sono. Eppure, in meno di 2 mesi dalla pubblicazione dell'elenco dei siti candidati spuntano 3 progetti. È il 6 aprile quando sul tavolo della Provincia arrivano i progetti diocesani, curati dalle aziende Tuttosole 2 Srl, Tuttosole 3 Srl e Tuttosole 4 Srl.

Fanno capo a un'impresa del rinnovabile di S. Benedetto del Tronto con un comune denominatore, l'amministratore Tiberio Comini. E qui si aprono tante scatole cinesi. Scorrendo aziende, incrociando le partecipate e spulciando nomi e ruoli si torna al comitato "Vittorio Gabbanini sindaco" che nel 2009 ha tirato la volata elettorale al sindaco di San Miniato.  Comini è consigliere delegato del Consorzio Forever, un gruppo di aziende che operano nel settore delle rinnovabili. Al suo fianco, Fabio Roggiolani, presidente del consiglio di amministrazione (presente alla kermesse green "Energia, ambiente, rifiuti: un progetto di sviluppo per San Miniato" come consigliere regionale, presidente della commissione Sanità).

C'erano anche Giovanni Cimini, vicepresidente del Cda del Consorzio e candidato al parlamento europeo. Nomi che ricorrono come altri e che sembrano aver trovato corsie preferenziali per l'approvazione dei progetti: quelli del clero e altri. Come gli impianti che insistono sui terreni di Antonio Meneguzzo e di Gabriele Daniolo. Prova a stemperare i dubbi l'assessore alle politiche energetiche di San Miniato Mariateresa Piampiani. «Quella graduatoria è in realtà un'indagine conoscitiva per raccogliere manifestazioni d'interesse. Non certo una lista chiusa».

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