Trasporti
Mutui, pagamenti a rischio
Daniele Benvenuti
Il sindaco Panattoni: troppi tagli, non ce la facciamo più
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SAN GIULIANO. «Con i tagli del governo centrale ed i mancati trasferimenti, un Comune come il nostro è davvero in difficoltà. Al 30 giugno siamo riusciti a pagare i mutui, grazie ad una gestione oculata del bilancio dell'anno scorso. A dicembre ci possono però essere rischi concreti». Il grido di allarme arriva dal sindaco di San Giuliano Paolo Panattoni. Nella casse comunali di San Giuliano all'appello mancano 3 milioni e 200mila di euro, come differenza ad oggi di cassa dal 2010. «Cifre importanti - spiega il sindaco termale - che dovevano arrivare dallo Stato grazie al federalismo fiscale, ma bloccati a Roma dalla politica e dalla burocrazia del governo centrale. Questo nonostante l'accordo del 31 maggio scorso nell'ambito della conferenza Stato-Città. Accordo - insiste Panattoni - che è rimasto lettera morta mettendo in ginocchio noi e altre migliaia di Comuni italiani, costretti come noi, a questo punto, a non avere più liquidità per pagare fornitori e a rischiare di interrompere il pagamento dei mutui». Il sindaco parla proprio delle conseguenze dirette per l'economia locale. «È ovvio a tutti che i nostri fornitori sono per la maggior parte ditte del territorio e di dimensioni comunque medio-piccole. Prima il governo ci fa mettere in bilancio spese (e quindi commesse alle ditte) e poi ci blocca i pagamenti con il patto di stabilità. Immaginate voi le conseguenze per queste ditte, il fatto che i pagamenti possono anche slittare a 180 giorni». Ma il sindaco di San Giuliano non si limita alle lamentele: «La nostra amministrazione ha cercato di fare il possibile per rilanciare l'economia locale con le risorse, poche, a nostra disposizione. Ecco quindi l'individuazione di nove nuove aree produttive per investimenti di privati (in una di queste è previsto il cinema multisala), o la possibilità per i privati di fare piccole modifiche alle proprie abitazioni se ammissibili dal piano strutturale. Un modo questo - dice ancora il primo cittadino - di dare ossigeno alle imprese locali legate all'edilizia». In una situazione del genere, il Comune è comunque riuscito a limitare il ricorso all'aumento delle imposte locali. Ancora il sindaco: «L'unico provvedimento che abbiamo varato, che entrerà in vigore da settembre, è l'adeguamento delle spese di mensa e scuolabus che però erano ferme da sette anni». In una situazione del genere, quindi, emergono tutte le perplessità da parte del sindaco su un federalismo fiscale che, per sua ammissione, per ora rimane solo un annuncio. «Siamo di fronte ad un'altra pessima storia di malgoverno - commenta - che cerca di campare di sola propaganda esaltando a esempio le sorti del federalismo, quando di fatto, di questa presunta rivoluzione buona, non riesce neppure a scrivere ed approvare gli indispensabili decreti attuativi. Tutto questo in in territorio come il nostro in cui purtroppo gli effetti della crisi stanno arrivando (leggi vicende Carrefour e Hotel Granduca). Porterò - conclude Panattoni - questo ennesimo schiaffo ai territori e alle loro economie, attuato tramite la mortificazione del ruolo dei Comuni, all'attenzione dell'Anci Toscana della quale sono responsabile per le politiche per l'innovazione, personale e organizzazione».
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