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Il folk Usa in concerto con Josephine Foster
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PISA. Josephine Foster in concerto stasera al Leocaffè della Stazione Leopolda, per una nuova apericena musicale nell'ambito della rassegna Stazione Caracol (organizzata in collaborazione con il circolo Arci Caracol). La paladina della musica folk statunitense si esibirà proponendo soprattutto i brani del suo ultimo album da solista (Graphic as a Star, 2009), dove ha prestato voce e melodie acustiche alle poesie di Emily Dickinson, autrice americana del diciannovesimo secolo, attiva soprattutto nel periodo della Guerra di Secessione. Foster non è soltanto una cantautrice folk, ma un'artista capace di sperimentare, mettendo in musica fiabe per bambini (come nel disco «Little Life» del 2001), persino brani di letteratura tedesca (a cui nel 2006 ha dedicato l'album «A Wolf in Sheep's Clothing») e poesie di Garcia Lorca (interpretate nel cd «Anda Jaleo», nel 2010, in collaborazione con la band del marito spagnolo Victor Herrero). Gli inizi di carriera di Josephine Foster sono in Colorado, come cantante in occasione di matrimoni e funerali. Messa da parte l'aspirazione adolescenziale di diventare cantante d'opera, la sua voce squillante e particolare è stata accordata sui ritmi del pop e del folk, facendo convivere i due generi con elementi di rock and roll (persino rock psichedelico, proposto nel long playing «All the leaves are gone», 2004) e di classica in una personalissima scrittura. Foster è stata oggetto di lusinghieri confronti, paragonata a Shirley Collins, Tiny Tin e alla rockstar Patti Smith, autrice ed interprete della celeberrima «Because the night». Massimo Berutto
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