Il Tirreno

Pisa

Sulle rive dell'Arno arriva il genio di Pablo Picasso

Marco Barabotti
Sulle rive dell'Arno arriva il genio di Pablo Picasso

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PISA. Dopo la poesia e i colori di Chagall e Mirò, a Palazzo Blu arriva il genio di Pablo Picasso. La mostra sarà inaugurata il 14 ottobre 2011 e resterà aperta fino al 12 febbraio.  La mostra - dal titolo "Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso" - sarà frutto dell'intensa collaborazione con il Museo Picasso di Barcellona, cui contribuiranno il Museo Picasso di Malaga e il Museo Picasso di Antibes.  Si conferma così la volontà della Fondazione Palazzo Blu di intessere relazioni e legami con importanti istituzioni pubbliche che conservano le opere dei grandi maestri del Novecento.  Le sale dello storico palazzo sul lungarno pisano ospiteranno 200 opere - tra dipinti, ceramiche, disegni e opere su carta, alcune celebri serie di litografie e acqueforti, libri, tapisserie - che consentiranno al pubblico di comprendere come la volontà di essere pittore del giovanissimo Picasso nella Barcellona degli ultimi anni dell'Ottocento, lo abbia condotto, attraverso una continua manifestazione del suo genio creativo, a esplorare ogni possibile percorso artistico.  Fulcro dell'intera esposizione sarà la straordinaria e unica collezione di 59 "linogravure" - una tecnica ripresa dalla xilografia e reinventata dall'artista -, appartenenti al Museo Picasso di Barcellona, intorno alla quale si articolerà il percorso della mostra con opere datate dal 1901 al 1970.  Curata da Claudia Beltramo Ceppi, con la collaborazione di numerosi specialisti, la mostra, promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, con il patrocinio dell'Ambasciata di Spagna in Italia e del Comune di Pisa, si propone di rinnovare il successo di critica e soprattutto di pubblico delle due mostre precedenti, apprezzate complessivamente da oltre 170mila visitatori.  Dopo l'introduzione del presidente della Fondazione di Palazzo Blu, Cosimo Bracci Torsi, che ha ricordato anche come la mostra goda del patrocinio dell'Ambasciata di Spagna e del Comune di Pisa, con la collaborazione di Giunti Mostre e Musei, il sindaco Marco Filippeschi ha detto che «la mostra delle opere di Picasso corona un ciclo virtuoso di rilancio del profilo culturale e della capacità attrattiva di Pisa». «La città è grata - ha detto il sindaco - dell'impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa e alla sensibilità del suo presidente. Ho convocato il tavolo istituzionale di coordinamento delle iniziative per i grandi eventi, già istituito, per il prossimo 18 luglio e coinvolgerò le rappresentanze degli operatori turistici, del commercio e di tutti coloro che possono contribuire al successo della mostra e trarre profitto dai nuovi flussi di presenze che produrrà». Sulla stessa falsariga l'intervento dell'assessore al turismo della Provincia Salvatore Sanzo.

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