Il Tirreno

Pisa

Negata l'aula magna ai massoni

Gustavo Raffi Gran Maestro del Grande Oriente e, a sinistra, il rettore Massimo Augello
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Gustavo Raffi Gran Maestro del Grande Oriente e, a sinistra, il rettore Massimo Augello

Il niet dell'ateneo: non gradito il convegno in Sapienza

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PISA. Il 14 ottobre Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente, e Luigi Pruneti, Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia, saranno a un evento pubblico per il quale è stata chiesta l'aula magna in Sapienza. Ma il senato accademico dell'Università ha preferito non concederla «per il significato simbolico che potrebbe essere attribuito a questo gesto».

L'occasione sarebbe stata la presentazione del libro "Pisa e la massoneria", in uscita tra qualche giorno per le edizioni Ets, scritto da Ippolito Spadafora con Sergio Piane. Il testo contiene due prefazioni: una firmata da Raffi e l'altra da Pruneti. E già questa iniziativa editoriale congiunta è una prima assoluta. Ma per la presentazione è stata trovata una sede alternativa: così, i due Gran Maestri saranno comunque in città quel giorno.

Secondo Spadafora si tratta di un «fatto di portata storica, perché sancisce, se non la rappacificazione tra le due obbedienze, un segnale di rispetto e dialogo». Pertanto, in qualità di autore del libro ed ex professore di informatica presso la facoltà di Scienze, Spadafora ha inviato una richiesta formale all'amministrazione dell'ateneo. E ha ricordato l'esperienza del 2006: ci furono più di cento persone ad assistere in aula magna storica (nel cortile di Giurisprudenza) alla presentazione di un altro suo lavoro; quel giorno parteciparono lo stesso Raffi, l'allora prorettore vicario Lucia Tomasi Tongiorgi e il professor Gian Mario Cazzaniga.

Prevedendo «almeno il doppio di persone per la contemporanea presenza del Gran Maestro Pruneti, e anche più per il valore aggiunto di questo evento storico tenuto insieme al Gran Maestro Raffi», Spadafora ha chiesto l'aula magna nuova, al primo piano e più grande. Nel frattempo, il senato accademico si è riunito e, nella seduta del 29 giugno, il rettore Massimo Augello ha informato «che è stata richiesta l'aula magna storica per due convegni: uno della massoneria del Grande Oriente d'Italia, l'altro da un docente per presentare un libro sulla massoneria, in un convegno di livello nel quale interverranno "due Gran Maestri"». Così si legge nella bozza del verbale d'assemblea, che sarà approvata nel prossimo senato; e della presentazione si è detto.

Forse il primo evento è un'altra iniziativa programmata dal Grande Oriente, che fa sapere: «Siamo alla fase di studio: non vorremmo dare anteprime che poi risultino sbagliate». Il verbale prosegue: «Il rettore avanza perplessità circa l'opportunità di concedere l'aula magna storica dell'Ateneo, piuttosto che una qualsiasi altra aula. Chiede pertanto ai senatori cosa ne pensano, dicendosi disponibile a discuterne, se necessario, in maniera estensiva nelle "varie"».

A quel punto il senatore Lorenzo Guglielminetti «si dice ugualmente perplesso». Quindi la conclusione: «Il rettore sarebbe per non accordare l'aula magna, per il significato simbolico che potrebbe essere attribuito a questo gesto, anche in relazione a polemiche passate per analoghe concessioni». L'ultima volta è stata il 29 gennaio 2010, per un dibattito su "Scienza ed etica con il Gran Maestro Gustavo Raffi", come riporta il sito del Goi. Al senato la questione è rimasta in sospeso; ma Spadafora ha "aggirato" l'ostacolo: «La presentazione si terrà in un'altra aula magna».

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