La manifestazione
Quarantenne ossessiona la madre della compagna di classe del figlio conosciuta davanti alla scuola a Marina
Invaghito di lei, la perseguita per mesi
Candida Virgone
◗
Il cellulare, unarma per stalker Denunciato dai carabinieri dopo ripetute profferte volgari e pedinamenti
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Una vera ossessione. Questo era diventato un quarantenne tunisino per una signora, sua coetanea, marinese, commerciante. Invaghitosi di lei, infatti, negli ultimi sei mesi, dai primi di gennaio ad ora, è arrivato a farle centinaia di telefonate al giorno, a casa, e a seguirla ovunque con la richiesta di profferte sessuali senza perifrasi, anche con espressioni brutalissime. Lei se lo ritrovava nei luoghi più disparati, a far la spesa, a pagare una bolletta, dietro l'angolo, mentre andava in negozio. A maggio si è rivolta alla polizia che nei confronti dell'uomo ha emesso una diffida. Ai primi di luglio lei e il marito, stremanti da tanta insistenza, si sono rivolti ai carabinieri di Marina che hanno denunciato l'uomo per stalking, un reato negli ultimi anni introdotto anche nella legislazione italiana e che sostituisce gli atti persecutori. Tutto inizia davanti alla scuola media della cittadina della costa, dove lei, sposata, accompagna la figlia, e il tunisino, operaio, accasato pure lui (vive con moglie e prole a Tirrenia), porta e prende il suo bambino. Il pretesto che i ragazzi fossero compagni di scuola gli era bastato per passare dalla normale conoscenza fra genitori a stringere alle corde la signora con una corte serrata e persecutoria. Un'attenzione che ben presto si era concentrata, oltre che in una presenza ossessiva, anche nella richiesta brutale di prestazioni erotiche. La situazione non è mai trascesa solo perché il marito della donna, facendo appello a tutta la sua razionalità e ad una pazienza biblica, per non compromettersi, si è sempre trattenuto, tranne una volta che ha deciso di affrontare il molestatore, fortunatamente solo a parole. La situazione infatti aveva finito col travolgere la vita quotidiana di tutta la famiglia, ossessionata dalle continue telefonate e da appostamenti e pedinamenti in puro stile servizi segreti. E la diffida emessa a maggio non è servita a scoraggiare le persecuzioni del corteggiatore triviale. La denuncia ai carabinieri è partita lunedì scorso, da parte di una coppia esausta, sull'orlo di una crisi di nervi. Chissà che effetti avrà. Un'altra percentuale di molestatori però - commentano i carabinieri - di fronte alle denunce, fortunatamente, fa marcia in dietro e desiste. Si vedrà.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
