Il Tirreno

Pisa

Quarantenne ossessiona la madre della compagna di classe del figlio conosciuta davanti alla scuola a Marina

Invaghito di lei, la perseguita per mesi

Candida Virgone
Il cellulare, un’arma per stalker
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Il cellulare, un’arma per stalker

Denunciato dai carabinieri dopo ripetute profferte volgari e pedinamenti

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 PISA. Una vera ossessione. Questo era diventato un quarantenne tunisino per una signora, sua coetanea, marinese, commerciante. Invaghitosi di lei, infatti, negli ultimi sei mesi, dai primi di gennaio ad ora, è arrivato a farle centinaia di telefonate al giorno, a casa, e a seguirla ovunque con la richiesta di profferte sessuali senza perifrasi, anche con espressioni brutalissime. Lei se lo ritrovava nei luoghi più disparati, a far la spesa, a pagare una bolletta, dietro l'angolo, mentre andava in negozio. A maggio si è rivolta alla polizia che nei confronti dell'uomo ha emesso una diffida. Ai primi di luglio lei e il marito, stremanti da tanta insistenza, si sono rivolti ai carabinieri di Marina che hanno denunciato l'uomo per stalking, un reato negli ultimi anni introdotto anche nella legislazione italiana e che sostituisce gli atti persecutori.  Tutto inizia davanti alla scuola media della cittadina della costa, dove lei, sposata, accompagna la figlia, e il tunisino, operaio, accasato pure lui (vive con moglie e prole a Tirrenia), porta e prende il suo bambino. Il pretesto che i ragazzi fossero compagni di scuola gli era bastato per passare dalla normale conoscenza fra genitori a stringere alle corde la signora con una corte serrata e persecutoria. Un'attenzione che ben presto si era concentrata, oltre che in una presenza ossessiva, anche nella richiesta brutale di prestazioni erotiche. La situazione non è mai trascesa solo perché il marito della donna, facendo appello a tutta la sua razionalità e ad una pazienza biblica, per non compromettersi, si è sempre trattenuto, tranne una volta che ha deciso di affrontare il molestatore, fortunatamente solo a parole. La situazione infatti aveva finito col travolgere la vita quotidiana di tutta la famiglia, ossessionata dalle continue telefonate e da appostamenti e pedinamenti in puro stile servizi segreti. E la diffida emessa a maggio non è servita a scoraggiare le persecuzioni del corteggiatore triviale. La denuncia ai carabinieri è partita lunedì scorso, da parte di una coppia esausta, sull'orlo di una crisi di nervi. Chissà che effetti avrà. Un'altra percentuale di molestatori però - commentano i carabinieri - di fronte alle denunce, fortunatamente, fa marcia in dietro e desiste. Si vedrà.

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