Il Tirreno

Pisa

Il dg Tomassini ha illustrato l’atto aziendale alla facoltà di Medicina e ai sindacati

Ospedale, direttori quasi tutti nuovi

Gianluca Campanella
Il rettore Massimo Augello durante l’incontro sull’atto aziendale
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Il rettore Massimo Augello durante l’incontro sull’atto aziendale

Forse solo due i confermati, varata la rivoluzione dei dipartimenti

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 PISA. Promessa alla vigilia, la rivoluzione dei dipartimenti c'è stata. L'Aoup, Azienda ospedaliera pisana universitaria, ieri ha presentato la riorganizzazione delle strutture operative: spariscono alcuni dipartimenti, ce ne sono di nuovi e cambia il criterio con cui nascono. Non solo: degli attuali direttori, pochissimi (forse due) saranno riconfermati.  Per i nomi si deve attendere fine luglio. Invece già ieri il direttore generale dell'Aoup, Carlo Tomassini, ha illustrato a sindacati e consiglio di facoltà di Medicina il frutto del lavoro svolto da un'apposita commissione.  La prima evidenza, come mostrato in tabella, è che i dipartimenti scendono da 12 a 11. Nella colonna sinistra si vede la situazione in vigore dal primo novembre 2007, secondo l'ordine ufficiale dell'Azienda. Mentre nell'ultima colonna ci sono in ordine alfabetico le nuove intestazioni. Alcuni dipartimenti mantengono una denominazione simile in apparenza. Ma, per esempio, il futuro dipartimento "Area medica" perde tre delle cinque Medicina generale del vecchio "Medico" e acquisisce le due Nefrologia in uscita da "Endocrinologia e Rene", che sarà chiuso.  Saranno smantellati anche il Chirurgico, Testa - collo e Trapiantologia epatica. Nascono gli inediti Anestesia, Malattie muscolo - scheletriche e Radiologia diagnostica. Ebbene, tutto questo non è un gioco delle tre carte, ma risponde a un nuovo criterio: mettere il paziente e l'unicità della sua malattia al centro dell'attività.  Fino a oggi il degente con ulteriori patologie doveva affrontare una cura alla volta. I nuovi dipartimenti sono impostati in modo che ogni morbo o le complicazioni che in genere si associano a un problema, siano trattati nello stesso dipartimento: così la terapia può essere affrontata in maniera organica e integrata. Pertanto, oltre alle cliniche, rispondono ai dipartimenti anche dei nuovi reparti: i percorsi di assistenza al paziente, appunto; i centri clinici (Senologia sotto Oncologia, per dirne uno), dove i professionisti si fanno carico di tutto l'iter ospedaliero senza farlo costruire al paziente; infine, i programmi di didattica, per gli universitari.  Le nomine dei vari capi struttura scatteranno a fine mese, dopo la firma del dg Tomassini e del Rettore dell'Università, Massimo Augello. Il piano sarà ufficializzato in Regione, tendendo conto delle osservazioni dei sindacati, che possono essere presentate fino al 13 luglio.

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