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Ospedale, come cambia la mappa dei dipartimenti

Ospedale, come cambia la mappa dei dipartimenti

Il dg Tomassini ha illustrato l’atto aziendale alla facoltà di Medicina e ai sindacati. I dipartimenti scendono da 12 a 11 tra novità, accorpamenti e cancellazioni. Direttori quasi tutti nuovi: forse solo due i confermati

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PISA. La rivoluzione dei dipartimenti c’è stata. L’Aoup, Azienda ospedaliera pisana universitaria, ha presentato la riorganizzazione delle strutture operative: spariscono alcuni dipartimenti, ce ne sono di nuovi e cambia il criterio con cui nascono. Non solo: degli attuali direttori, pochissimi (forse due) saranno riconfermati. Per i nomi si deve attendere fine luglio. Invece già ieri il direttore generale dell’Aoup, Carlo Tomassini, ha illustrato a sindacati e consiglio di facoltà di Medicina il frutto del lavoro svolto da un’apposita commissione.

La prima evidenza è che i dipartimenti scendono da 12 a 11. Alcuni mantengono una denominazione simile in apparenza. Ma, per esempio, il futuro dipartimento “Area medica” perde tre delle cinque Medicina generale del vecchio “Medico” e acquisisce le due Nefrologia in uscita da “Endocrinologia e Rene”, che sarà chiuso. Saranno smantellati anche il Chirurgico, Testa - collo e Trapiantologia epatica. Nascono gli inediti Anestesia, Malattie muscolo - scheletriche e Radiologia diagnostica. I dipartimenti erano 8 universitari e 4 ospedalieri. Ora sono 6 a 5.

Tutto questo risponde a un nuovo criterio: mettere il paziente e l’unicità della sua malattia al centro dell’attività. Fino a oggi il degente con ulteriori patologie doveva affrontare una cura alla volta. I nuovi dipartimenti sono impostati in modo che ogni morbo o le complicazioni che in genere si associano a un problema, siano trattati nello stesso dipartimento: così la terapia può essere affrontata in maniera organica e integrata. Pertanto, oltre alle cliniche, rispondono ai dipartimenti anche i nuovi reparti: i percorsi di assistenza al paziente, appunto; i centri clinici (Senologia sotto Oncologia, per dirne uno), dove i professionisti si fanno carico di tutto l’iter ospedaliero senza farlo costruire al paziente; infine, i programmi di didattica, per gli universitari. Le nomine dei vari capi struttura scatteranno a fine mese, dopo la firma del dg Tomassini e del Rettore dell’Università, Massimo Augello. Il piano sarà ufficializzato in Regione, tendendo conto delle osservazioni dei sindacati, che possono essere presentate fino al 13 luglio.

LA NUOVA STRUTTURA
(In neretto i dipartimenti, a seguire le unità operative)

Anestesia: anestesia e rianimazione 1, 2, 3, 4, 5 & 6.

Area medica: medicina interna 1 & 3; malattie metaboliche e diabetologia; immunoallergologia clinica; nefrologia 1 & 2.

Cardio toracico vascolare: cardio-angiologia; cardiochirurgia; cardiologia 1 & 2; chirurgia vascolare; chirurgia toracica; pneumologia ospedaliera; pneumologia universitaria.

Emergenza e assistenza: medicina di urgenza e di pronto soccorso; chirurgia di urgenza; centro ustioni; medicina di urgenza; maxillo faciale; medicina 2, 4 & 5; radiologia di pronto soccorso.

Gastroenterologia: gastroenterologia; gastroenetrologia e malattie del ricambio; chirurgia bariatrica; chirurgia generale; chirurgia dell’esofago; epatologia; malattie infettive.

Malattie muscolo - scheletriche e cutanee: ortopedia e traumatologia 1 & 2; chirurgia della mano; reumatologia; dermatologia; chirurgia plastica.

Materno infantile: neonatologia; pediatria 1 & 2; ostetricia e ginecologia 1 & 2; oncoematologia pediatrica; andrologia.

Medicina di laboratorio: virologia; analisi chimico cliniche di Cisanello & di Santa Chiara; anatomia e istologia patologica 1, 2 & 3; farmacologia clinica; laboratorio di chimica ed endocrinologia; microbiologia; citogenetica e genetica molecolare.

Neuroscienze: neurologia; neurochirurgia 1 & 2; psichiatria 1 & 2; psicologia clinica; oculistica; chirurgia oftalmica; otorinolaringoiatria; otorinolaringoiatria a indirizzo audiologico e foniatrico; neuroriabilitazione.

Oncologia, trapianti e nuove tecnologie: oncologia 1 & 2; radioterapia; chirurgia generale 1; chirurgia generale e dei trapianti; chirurgia epatica e del trapianto di fegato; ematologia; terapia del dolore; urologia 1 & 2; medicina trasfusionale e biologia dei trapianti.

Radiologia diagnostica e interventistica e medicina nucleare: neuroradiologia; radiodiagnostica 1, 2 & 3; medicina nucleare.

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