Proteste
CHIUSA LA VERTENZA
Daniele Benvenuti
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Dopo quasi un anno, ieri si è conclusa positivamente la vicenda dei 59 lavoratori pisani (insieme ai 12 della sede fiorentina) dalla C-Global. I dipendenti di Ospedaletto, infatti, sono passati in maniera definitiva alla Bassilichi spa, società toscana tra le principali a livello nazionale per la gestione dei servizi bancari e della pubblica amministrazione. Cedacri, la capogruppo di C-Global, nei mesi scorsi aveva raggiunto, proprio con Bassilichi, un accordo per la cessione delle due sedi toscane; cessione che è divenuta definitiva dal 1º luglio. Una vicenda che, si ricorderà, era iniziata nell'agosto scorso con l'annuncio di Cedacri di chiudere le sedi di Pisa e Firenze e traferire i dipendenti a Collecchio in provincia di Parma. Da quel momento lungo braccio di ferro tra dipendenti e azienda poi l'intervento delle istituzioni con un tavolo regionale che, alla fine, ha spianato il passaggio delle due sedi a Bassilichi. Da ieri, quindi, i 59 dipendenti di C-Global di Ospedaletto (tre hanno accettato invece il trasferimento a Collecchio) ed i 12 di Firenze sono a tutti gli effetti dipendenti di Bassilichi. Bassilichi spa, per tre anni, avrà le commesse di C-Global come previsto dall'accordo con Cedacri. Ma intenzione della società con sede a Monteriggioni è quello di investire su Pisa. «Abbiamo concluso questa operazione - ci ha detto il direttore generale Leonardo Bassilichi - certi di compiere un passo che soddisfi le nostre aspettative, quelle dei clienti e quelle dei dipendenti. Siamo certi che Pisa possa divenire una sede importante, vista anche la collaborazione già in atto con l'Università». Bassilichi pensa infatti ad una propria sede nella nostra città. Ancora il direttore generale: «Nel giro di un paio di mesi troveremo una sede provvisoria, sempre nella zona di Ospedaletto, al posto di quella vecchia di C-Global. Ma l'obbiettivo finale è realizzarne una nostra in un'area che il Comune ci dovrà indicare come polo dell'innovazione. Intanto i dipendenti della sede fiorentina sono già stati trasferiti in una nostra struttura». Chiusa quindi la vicenda C-Global, rimane aperta quella della Transitalia Logistic, 29 dipendenti dell'indotto. Anche per loro le rassicurazioni di Leonardo Bassilichi: «Vogliamo salvaguardare quei posti di lavoro. Per questo stiamo trattando con la società proprietaria per il pagamento degli arretrati. E se questo passaggio andrà in porto, controlleremo i successivi pagamenti. In caso di fallimento di questa operazione - conclude il direttore generale di Bassilichi - Transitalia chiuderà, ma noi garantiremo comunque il posto di lavoro ai dipendenti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google