La manifestazione
Nautica. Lunedì il garante del concordato si confronterà con i sindacati
Baglietto, vendita a pezzi
◗
Manifestazione dei lavoratori dei Cantieri di Pisa Si rafforza l'ipotesi di una cessione separata dei cantieri
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. La complessa vicenda Baglietto avrà un altro momento caldo lunedì 4 luglio, quando a La Spezia il garante del concordato Jean-Jacques Frey si confronterà con le parti sociali e le istituzioni. La riunione era stata richiesta dopo la fumata nera per l'acquisto dei cantieri, compresi quelli di Pisa. All'incontro prenderà parte Frey e non un suo rappresentante, e dunque il principale esponente della Ineco, la finanziaria che ha materialmente versato i 15 milioni di euro a garanzia della procedura. I lavoratori e le sigle sindacali anche nella circostanza esporranno il timore che si possa andare verso una soluzione speculativa o finanziaria della vicenda. Secondo le previsioni, Frey ribatterà di essere il garante del concordato, ma non un costruttore di barche. Ciò significa che sarà necessario trovare qualche altro imprenditore del settore nautico interessato ai cantieri, in modo da far riprendere davvero le lavorazioni dopo i problemi sorti con la Effebi Overmarine di Balducci. Di fronte a questa situazione sembrano aumentare le possibilità che si verifichi uno spacchettamento: senza un imprenditore disposto ad accollarsi il rilancio dei tre cantieri, l'alternativa è una vendita separata. In pratica, individuare un industriale interessato solo ai Cantieri di Pisa, che hanno una tipologia di lavorazione diversa dagli altri due (Spezia e Varazze), i quali manterrebbero il marchio del gabbiano. La scorsa settimana il liquidatore Federico Galantini ed i sindacati si sono recati a Roma per firmare l'accordo per il prolungamento della cassa integrazione di altri sei mesi. A complicare la situazione vi era stato anche il mancato incontro dell 20 giugno in Regione tra l'assessore Gianfranco Simoncini, Galantini e l'imprenditore Balducci. Un nuovo vertice potrebbe tenersi il 12 luglio. Galantini, almeno, ha già dato la sua disponibilità. «C'è il massimo impegno della Regione nell'affrontare e risolvere la questione dei cantieri navali», ha dichiarato nei giorni scorsi il governatore Enrico Rossi. «Si tratta di una situazione difficile, ma non disperata; credo vi siano le condizioni per trovare una soluzione capace di garantire la continuità del sito produttivo e tutelare tutti i posti di lavoro». Giorni fa Galantini è stato a Pisa e si è visto con il sindaco Filippeschi. «Ho riscontrato un'apertura - dice - da parte di Galantini a diverse possibilità, a partire anche da una ripresa del confronto con Balducci e alla sigla dell'intesa se si risolverà la questione delle concessioni demaniali per i siti liguri, in caso contrario c'è l'interesse a intraprendere altri percorsi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
