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NEGOZI APERTI
Sabato partono i saldi e domenica apertura straordinaria: ogni pisano spenderà 220 euro
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I vigili allingresso della Ztl prima dellinstallazione delle telecamere 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Sabato via ai saldi estivi. E il giorno successivo, domenica 3 luglio, i negozi del centro storico cittadino restaranno aperti. La data di avvio del 2 luglio, unifica per la prima volta la stagione dei saldi in tutta Italia, grazie all'intesa Stato-Regioni ratificata dalla Regione Toscana. Per sessanta giorni i prodotti stagionali o di moda, potranno essere esposti in saldo seguendo modalità ben distinte da quelli a prezzo pieno e corredati da un cartellino indicante il prezzo di origine, la percentuale di sconto e il prezzo scontato. I saldi estivi rappresentano il 15% circa dell'intero fatturato annuo dei settori di abbigliamento e calzature e gli sconti si attesteranno in media nell'ordine del 30%-40%. Si calcola che ciascun pisano potrà spendere circa 220 euro per i saldi, per un giro d'affari non lontano dai 20 milioni di euro complessivi. Positivo il parere di Confcommercio sull'unificazione delle date di inizio saldi: «La decisione di unificare l'avvio dei saldi è molto positiva - spiega il direttore Federico Pieragnoli -; accoglie le richieste della nostra federazione per un maggior equilibrio concorrenziale tra le imprese, soddisfacendo anche le aspettative dei consumatori. Non saranno i saldi a risollevare il commercio, ma di sicuro rappresentano un buon modo di liberare le scorte e rimpinguare i bilianci». Critiche invece da Confesercenti: «I saldi di fine stagione - commenta Sbrana - non possono partire all'inizio di luglio, in piena estate. I commercianti hanno davvero poco tempo per vendere al prezzo reale, riducendo i margini di ricavo».
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