Il Tirreno

Pisa

E la scuola perde altri 79 posti

Studenti davanti ad un liceo
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Studenti davanti ad un liceo

Nuovi tagli nel personale Ata: i sindacati minacciano lo stato di agitazione

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 PISA. Che resterà di questa scuola? Nel prossimo anno scolastico, oltre a 72 cattedre alle superiori, perderemo 79 posti nel personale Ata, 64 di collaboratori scolastici, 14 di assistenti amministrativi e 1 di assistente tecnico. Lo annunciano compatti i sindacati Cisl (Giuseppina Canuso), Cobas (Adiana Demuro), Cgil (Daniela Fabbrini), Snals (Fabrizio Acconci) e Uil (Rodolfo Sorrenti).  «Dopo il taglio sugli organici dei docenti - dicono i sindacati, pronti allo stato di agitazione - adesso conosciamo anche la consistenza dei tagli agli organici del personale Ata. La riduzione a livello regionale di 737 unità comporterà una diminuzione di personale anche nella nostra provincia che non è sostenibile. Perderemo appunto 79 posti. Si tratta di ulteriori tagli che andranno ad incidere negativamente su un organico già ad oggi largamente insufficiente.  Non possiamo non segnalare la grave e preoccupante situazione in cui si troverà a funzionare il prossimo anno la scuola statale nella nostra provincia. La riduzione degli assistenti amministrativi peggiorerà il livello di funzionamento amministrativo proprio nel momenti in cui, alla scuola dell'autonomia, si assegnano nuovi e più gravosi impegni. C'è il rischio che in alcune scuole non vi sia personale di segreteria sufficiente per svolgere anche le normali pratiche.  Il taglio di 64 posti di collaboratore scolastico - aggiungono - produrrà gravi conseguenze che ricadranno sugli alunni e sul servizio; c'è il rischio che già da settembre qualche plesso possa rimanere chiuso, in alcune scuole non sarà possibile la vigilanza, rendendo così precaria la sicurezza all'interno a causa della diminuzione di livelli di sorveglianza, non potrà essere garantito il dovuto ausilio agli alunni portatori di handicap, il ché renderà sempre più difficile il processo di inclusione e di integrazione.  I dati sono stati confermati dall'Ufficio Scolastico territoriale di Pisa durante l'incontro con i sindacati sulla questione degli organici del personale Ata per il prossimo anno scolastico.  Gli assistenti amministrativi sono passati da 311 dell'anno 2010-11 ai 297 del 2011-12, gli assistenti tecnici da 80 a 79, i collaboratori scolastici da 870 a 806.  Con i tagli al personale Ata e ai docenti di tutti gli ordini di scuole si colpiscono soprattutto i precari (che saranno lasciati senza alcuna prospettiva di lavoro), gli studenti (che avranno più difficoltà anche a causa di classi sovraffollate e perciò difficilmente gestibili), la scuola come istituzione capace di garantire il diritto costituzionale allo studio per tutti i cittadini, al di là della propria estrazione sociale e culturale. Una operazione pesante, a cui è necessario rispondere, per la salvaguardia della scuola pubblica e dei servizi scolastici sul territorio. Noi non accettiamo che si tagliono gli organici solo per contenere la spesa. Tagli che stanno fortemente compromettendo il servizio scolastico per gli studenti e le famiglie, che anche nella nostra provincia, in questi ultimi anni, si sta riducendo in quantità e in qualità. Ci batteremo perché l'ufficio scolastico territoriale si faccia parte attiva nell'adeguamento dell'organico alla effettiva necessità delle scuole della provincia, attraverso una ulteriore assegnazione di organico, senza la quale siamo pronti a proclamare lo stato di agitazione con azioni da subito operative».

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