Il Tirreno

Pisa

Vince la causa ma perde il posto

Candida Virgone
Un’aula di tribunale
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Un’aula di tribunale

Il giudice del lavoro dà ragione ad un operaio pisano però la coop che deve assumerlo non ha più l'appalto

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 PISA. La causa l'ha vinta, ma il posto l'ha perso. È accaduto ad un operaio pisano, Massimo Favilli, 45 anni, di Riglione, dipendente di una cooperativa che lavorava per il corriere Bartolini al magazzino di Crespina. La sentenza con cui il giudice del lavoro di Pisa gli dà ragione è arrivata infatti una settimana dopo che i suoi colleghi avevano ottenuto il passaggio da un contratto a tempo determinato a quello a tempo indeterminato.  L'operaio era stato assunto il 5 novembre del 2008 dalla Coop livornese Alpha, con un contratto a tempo determinato di un anno da trasformare a tempo indeterminato, che una volta scaduto non fu però rinnovato. Nel 2010 Favilli fa causa con la Cgil, assistito dagli avvocati Giulio e Vittorio Giraudo.  Nel 2011 il giudice del lavoro di Pisa, Elisabetta Tarquini, ha dichiarato «la nullità del termine apposto al contratto di lavoro, l'esistenza fra le parti di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con decorrenza 5-11-08 e il conseguente diritto alla riammissione in servizio e alla regolarizzazione contributiva». Ha condannato quindi la coop livornese «a risarcire il lavoratore con sette mensilità (ndr: rimborso non ancora avvenuto) e al pagamento delle spese».  Ma l'appalto per il corriere non sarebbe più in mano alla Coop Alpha: è passato alla The Salt One di Sesto Fiorentino, particolare che vedrebbe in corso un altro procedimento, promosso dalla prima società per «concorrenza sleale». L'Alpha, nella causa davanti al giudice di pace e per questa seconda problematica, è assistita dagli avvocati Nicola Giribaldi e Veronica Tonarini. La sentenza che riammette al lavoro Favilli è stata di fatto pronunciata quando i suoi colleghi erano già transitati in una forma contrattuale diversa ed erano stati assorbiti dalla nuova società che si era aggiudicata l'appalto. Insomma la nuova non lo riconosce, la vecchia non può riprenderlo perché quel lavoro non ce l'ha più. Lui, che ha vinto, è rimasto stritolato dalla burocrazia.

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