Italia
«Chiudete i sentieri in pineta»
Donatella Lascar
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Virginia Mancini e un sentiero in pineta Il Ctp: sono strade antincendio, stop al passaggio delle auto
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MARINA. «Nella pineta del litorale in molti punti non ci sono più le sbarre che impediscono l'accesso alle macchine ai sentieri antincendio e vanno rimesse perché così è pericoloso». Lo denuncia il Consiglio territoriale di partecipazione del litorale dopo varie segnalazioni da parte dei cittadini che si sono ritrovati a scansare le auto in transito in pineta mentre andavano a passeggio. Infatti, nei giorni di maggiore afflusso alcuni di questi sentieri vengono utilizzati dagli automobilisti come viabilità alternativa. Soprattutto uno, conosciuto a Marina come la "via bianca", che comincia alla fine di via Lanfreducci e si addentra nella pineta fino al maneggio per sfociare proprio davanti alla Lega Navale sul viale D'Annunzio. Di fatto questo sentiero permette di aggirare tutto il traffico per uscire da Marina. Fino al maneggio la strada è un po' dissestata e abbastanza stretta da permettere il passaggio delle macchine in un solo senso, ma nell'ultimo tratto la strada è asfaltata e arrivare in fondo è un attimo. Secondo i consiglieri, questo traffico continuo dentro la pineta aumenta il rischio di incendi per possibili incidenti o per l'abbandono di cicche gettate fuori dal finestrino e, in più, ha determinato un fenomeno di degrado perché ormai alcuni punti sono discariche a cielo aperto. «Vista la situazione di pericolo - afferma la presidente del Ctp1 Virginia Mancini - ho dato incarico alla commissione uso e assetto del territorio di fare nuovamente domanda di ripristino delle sbarre a tutti i sentieri antincendio della pineta del litorale, sia all'assessore con delega al litorale Andrea Serfogli, che all'assessore alla mobilità David Gay e al Parco. Poiché non abbiamo avuto risposta alla prima domanda, presentiamo un'altra richiesta». Le sbarre ai sentieri antincendio della pineta di Marina non mancano solo alla "via bianca" dove sono rimaste due colonnine rugginose, ma almeno in altri due punti. Uno è in prossimità del campo sportivo, qui c'è un altro sentiero antincendio dove a delimitarne l'accesso troviamo una catena attaccata ad una transenna facilmente rimuovibile e dove intorno sono ben visibili le tracce dei motorini che entrano e escono indisturbati, e poi in fondo a via Arnino. Ma Alessandro Moni, responsabile Anpas per la struttura antincendio di Marina, sottolinea un altro problema di altrettanta pericolosità: i parcheggi davanti ai sentieri antincendio. «Nei fine settimana - spiega Moni -, la pineta è un parcheggio selvaggio. Le macchine vengono lasciate ovunque e soprattutto nei sentieri antincendio o davanti all'ingresso. Nel caso in cui si debba intervenire, troveremmo la strada ostruita e tra il chiamare il carroattrezzi e fare togliere la macchina, passerebbe tempo prezioso quando invece in caso di incendi la celerità dell'intervento diventa fondamentale. Ci vorrebbe un po' più di buon senso. Per quanto riguarda le sbarre, devo dire che le rimettiamo continuamente e continuamente vengono forzati i lucchetti o rotte le sbarre o tolte direttamente le colonnine. I punti più critici sono sulla Bigattiera e l'accesso alla spiaggia per i cani a Calambrone». L'Anpas è presente sul territorio con 5 mezzi antincendio e 3 mezzi per il trasporto dei volontari. Ci sono poi 3 squadre che pattugliano tutti i giorni la pineta dislocate tra Marina, Calambrone e Coltano.
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