Sicurezza
Luxuria presenta il suo romanzo contro l'omofobia
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L’ex parlamentare Vladimir Luxuria2 MINUTI DI LETTURA
Alle 18 di ieri Vladimir Luxuria, artista ed ex parlamentare, ha presentato il libro "Eldorado" alla Libreria Feltrinelli in corso Italia. Il romanzo è edito da Bompiani. "Eldorado" è un romanzo che tocca tanti luoghi dell'omofobia di ieri e di oggi, dall'olocausto degli omosessuali alle minacce al circolo "Mieli" di Roma di poco tempo fa. Alla presentazione interviene Paolo Patanè.
Raffaele, il protagonista, è un anziano omosessuale originario di Foggia, trasferitosi a Milano da molti anni. Lo spaccato che si apre sulla sua vita non è confortante: uscire e frequentare un locale gay lo espone alla derisione e al disprezzo dei giovani frequentatori. Nel cuore del libro c'è anche una questione poco conosciuta: com'è, cos'è, la terza età per un gay?
Tutti si interrogano sul fatto se omosessuali si nasca o no, ma in pochi sanno come, gay, si invecchia. Ma "Eldorado", il primo romanzo di Vladimir Luxuria - titolo ispirato al nome dello storico locale omosessuale berlinese chiuso dai nazisti dopo la promulgazione del Paragraph 175 che nel 1933 consegnò migliaia di gay alle carceri e ai lager - è soprattutto un viaggio nella memoria. L'inizio: Raffaele dà un passaggio a un ragazzino che sembra intenzionato a sedurlo, ma che appena giunti in periferia estrae un coltello, lo picchia e gli porta via la macchina. La triste vicenda è l'occasione per riandare al passato: ai tempi che precedettero la seconda guerra mondiale, quando Raffaele si esibiva en travesti all'Eldorado, insieme a due "sorelle", Franz e Karl. Il destino avrebbe bussato alla porta ben presto: un'irruzione delle SS, l'arresto, il rimpatrio per Raffaele, e per Karl e Franz la tortura e la deportazione ad Auschwitz, verso il nulla.
Luxuria scrive pagine importanti sui modi della detenzione nei lager, alle torture eugenetiche, e compila una lista infinita di morti nel lager di Sachsenhausen.
Raffaele, il protagonista, è un anziano omosessuale originario di Foggia, trasferitosi a Milano da molti anni. Lo spaccato che si apre sulla sua vita non è confortante: uscire e frequentare un locale gay lo espone alla derisione e al disprezzo dei giovani frequentatori. Nel cuore del libro c'è anche una questione poco conosciuta: com'è, cos'è, la terza età per un gay?
Tutti si interrogano sul fatto se omosessuali si nasca o no, ma in pochi sanno come, gay, si invecchia. Ma "Eldorado", il primo romanzo di Vladimir Luxuria - titolo ispirato al nome dello storico locale omosessuale berlinese chiuso dai nazisti dopo la promulgazione del Paragraph 175 che nel 1933 consegnò migliaia di gay alle carceri e ai lager - è soprattutto un viaggio nella memoria. L'inizio: Raffaele dà un passaggio a un ragazzino che sembra intenzionato a sedurlo, ma che appena giunti in periferia estrae un coltello, lo picchia e gli porta via la macchina. La triste vicenda è l'occasione per riandare al passato: ai tempi che precedettero la seconda guerra mondiale, quando Raffaele si esibiva en travesti all'Eldorado, insieme a due "sorelle", Franz e Karl. Il destino avrebbe bussato alla porta ben presto: un'irruzione delle SS, l'arresto, il rimpatrio per Raffaele, e per Karl e Franz la tortura e la deportazione ad Auschwitz, verso il nulla.
Luxuria scrive pagine importanti sui modi della detenzione nei lager, alle torture eugenetiche, e compila una lista infinita di morti nel lager di Sachsenhausen.
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