Il Tirreno

Pisa

Mentre c’è un accenno di polemica sollevata dal capitano del San Francesco Pucciarelli

Tramontana ammette: questa volta Mezzogiorno è stato più forte di noi

Tramontana ammette: questa volta Mezzogiorno è stato più forte di noi

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PISA. «Abbiamo la coscienza serena. Ci siamo giocati le nostre carte con le forze che avevamo a disposizione. Mezzogiorno si è dimostrato più forte, questa volta, ed ha vinto. Onore agli avversari». Non ha niente da rimproverarsi Mario Cerrai, luogotenente di Tramontana, dopo una sconfitta che era nell'aria stando ai valori delle squadre. E non accetta nemmeno le polemiche sollevate da Antonio Pucciarelli per la scelta di mandare il San Francesco al primo combattimento: «I veri campioni devono saper anche affrontare impegni difficili - dice ancora Cerrai -, questa volta è toccato al San Francesco. Ma la tattica per giungere almeno alla bella prevedeva quella scelta in apertura».  Scelta che Pucciarelli ha contestato, con la sua solita ironia, appena arrivata la sconfitta. «Adesso saranno contenti: il San Francesco ha perso e soprattutto ha perso Antonio Pucciarelli. Il comando di Tramontana però ha dimostrato di non aver testa, regalando il successo agli avversari. Va bene lo stesso. Si può anche perdere, non è una tragedia».  Dalla rabbia di Pucciarelli alla delusione di Bob Biagi nonostante il successo, l'ennesimo, del suo San Michele: «Noi eravamo la Nazionale di Tramontana. Arrivare alla bella voleva dire vincere il Gioco anche quest'anno. Purtroppo l'esito delle sfide non è andato come volevamo».  San Michele che comunque si conferma la squadra più forte del Gioco, sbaragliando i Dragoni con un solo attacco. Ancora Biagi: «Quando partiamo con il nostro attacco non c'è più storia. Potevamo essere anche ad un metro dalla nostra bandierina. Siamo molto migliorati e il combattimento contro i Dragoni è stata la più chiara testimonianza».  Molta amarezza invece di Ademaro Marsili. Con i suoi Mattaccini ha cullato per alcuni minuti l'impresa di ribaltare la sfida. «Ci abbiamo provato. Siamo riusciti a recuperare lo svantaggio iniziale ed anche ad attaccare. Ma alla fine il Sant'Antonio ha prevalso. Più di così non potevamo fare».  Stesso concetto per il capitano dei Satiri Arturo Lagomarsini: «Sulla carta la nostra sfida era di fascia, ma i Leoni si sono dimostrati più forti. Abbiamo provato a resistere in avvio ed anche ad attaccare. Ma alla fine non c'è stato niente da fare. Non abbiamo niente da rimproverarsi».  Gioia personale, infine, per Nello Pellinacci. Il suo Calci è tornato al successo dopo tre edizioni in cui era stato sempre sacrificato per il bene della Parte. «Ha perso Tramontana e questo mi dispiace - dice il capitano -. Per noi però una grande soddisfazione dopo tanto lavoro e soprattutto tanti sacrifici».

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di Redazione web