Trasporti
Lungarni esauriti per il Gioco
Daniele Benvenuti
Tremila posti a sedere sulle tribune, polemiche per la sfilata
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PISA. Anche quest'anno sarà una edizione del Gioco del ponte tutta particolare. Confermata la sua collocazione serale, dopo il successo dell'anno scorso, si è voluto apportare ulteriori novità in linea con la strada intrapresa sia per la Luminara che per il Palio di San Ranieri. A cominciare dal tradizionale corteo storico, che partirà alle 20, preceduto (alle 19) dai 600 bambini che sfileranno nelle rispettive Parti con i colori delle Magistrature. Occuperanno poi le tribune, contribuendo ad un colpo d'occhio davvero particolare. Ed a proposito di tribune, sono proprio loro una delle principali novità di stasera.
Per la prima volta, infatti, sono state collocate anche nelle due piazze (XX Settembre e Garibaldi); praticamente come prolungamento di quelle tradizionali sui lungarni, portando così la capienza a sedere a 3mila posti (mille in più rispetto alle passate edizioni), con i biglietti andati letteralmente a ruba. Una scelta voluta dall'amministrazione comunale per dare la possibilità di assistere al Gioco ai molti pisani che, soprattutto l'anno scorso, erano rimasti numerosi oltre le transenne. Decisione che però ha scatenato le polemiche dei due comandi per la disposizione dei figuranti proprio nelle piazze.
Le tribune, infatti, riducono drasticamente l'area che veniva occupata dai due cortei a presidio dei rispettivi "accampamenti", ed in particolare dai gruppi armati. Senza considerare la difficoltà dei cortei stessi a rientrare nelle piazze una volta conclusa la sfilata sui lungarni. Sia giovedì che ieri i due comandi di Tramontana e Mezzogiorno hanno fatto un sopralluogo per capire come adeguarsi alla novità. L'ipotesi che sembra farsi avanti è quella di spostare i "canapi" che delimitano l'accesso al carrello, dividendo la piazza dalla zona dei combattimenti (controllati dai due ufficiali del picchetto). I "canapi" verrebbero quindi montati proprio a ridosso della pedana di accesso al carrello, permettendo la disposizione dei gruppi armati (guardie con e senza corazza e celatini) sul ponte. Rimane poi da capire come saranno disposti gli altri componenti del corteo, dai cavalieri ai paggi. Ma l'assessore alle manifestazione Federico Eligi tira dritto per la sua strada, forte anche dell'approvazione del Consiglio degli anziani che ha votato all'unanimità il progetto delle tribune nelle piazze: «Il Gioco del ponte è un patrimonio della città e deve essere vissuto dalla città. Non aveva senso che i pisani assistessero al corteo sui lungarni e poi vedessero i combattimenti in televisione.
C'è stata una fortissima richiesta di cittadini di poter vedere la sfida sulle tribune e ci siamo messi a lavoro per accontentarli. Sappiamo che questa soluzione può creare di contrattempi - conclude Eligi -, ma sicuramente il risultato sarà esaltante per il pubblico presente. Un modo per trasmettere lo spirito del Gioco a tutti i pisani, così come è accaduto per Luimara e Palio di San Ranieri». Infine una parola sull'illuminazione. Saranno riproposti i palloni aerostatici collocati ai quattro lati del ponte in occasione dei combattimenti. La novità sarà una connotazione più pisana, con tanto di croce a rendere l'effetto coreografico ancora più suggestivo. Alla fine, poi, i fuochi di artificio.
Per la prima volta, infatti, sono state collocate anche nelle due piazze (XX Settembre e Garibaldi); praticamente come prolungamento di quelle tradizionali sui lungarni, portando così la capienza a sedere a 3mila posti (mille in più rispetto alle passate edizioni), con i biglietti andati letteralmente a ruba. Una scelta voluta dall'amministrazione comunale per dare la possibilità di assistere al Gioco ai molti pisani che, soprattutto l'anno scorso, erano rimasti numerosi oltre le transenne. Decisione che però ha scatenato le polemiche dei due comandi per la disposizione dei figuranti proprio nelle piazze.
Le tribune, infatti, riducono drasticamente l'area che veniva occupata dai due cortei a presidio dei rispettivi "accampamenti", ed in particolare dai gruppi armati. Senza considerare la difficoltà dei cortei stessi a rientrare nelle piazze una volta conclusa la sfilata sui lungarni. Sia giovedì che ieri i due comandi di Tramontana e Mezzogiorno hanno fatto un sopralluogo per capire come adeguarsi alla novità. L'ipotesi che sembra farsi avanti è quella di spostare i "canapi" che delimitano l'accesso al carrello, dividendo la piazza dalla zona dei combattimenti (controllati dai due ufficiali del picchetto). I "canapi" verrebbero quindi montati proprio a ridosso della pedana di accesso al carrello, permettendo la disposizione dei gruppi armati (guardie con e senza corazza e celatini) sul ponte. Rimane poi da capire come saranno disposti gli altri componenti del corteo, dai cavalieri ai paggi. Ma l'assessore alle manifestazione Federico Eligi tira dritto per la sua strada, forte anche dell'approvazione del Consiglio degli anziani che ha votato all'unanimità il progetto delle tribune nelle piazze: «Il Gioco del ponte è un patrimonio della città e deve essere vissuto dalla città. Non aveva senso che i pisani assistessero al corteo sui lungarni e poi vedessero i combattimenti in televisione.
C'è stata una fortissima richiesta di cittadini di poter vedere la sfida sulle tribune e ci siamo messi a lavoro per accontentarli. Sappiamo che questa soluzione può creare di contrattempi - conclude Eligi -, ma sicuramente il risultato sarà esaltante per il pubblico presente. Un modo per trasmettere lo spirito del Gioco a tutti i pisani, così come è accaduto per Luimara e Palio di San Ranieri». Infine una parola sull'illuminazione. Saranno riproposti i palloni aerostatici collocati ai quattro lati del ponte in occasione dei combattimenti. La novità sarà una connotazione più pisana, con tanto di croce a rendere l'effetto coreografico ancora più suggestivo. Alla fine, poi, i fuochi di artificio.
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