Finanza
Prosa: da Gullotta a Poli passando per Salemme
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PISA. La prosa ha segnato un incremento degli abbonati del 20% nella stagione 2010-2011 rispetto a quella precedente, un aumento del numero complessivo degli spettatori (8.643 con una media di presenze a recita di 576 contro gli 8.282 e 1 517 della stagione precedente) e il gradimento del 90% del pubblico. Valida dunque la combinazione di Fondazione Toscana spettacolo e Fondazione Teatro di Pisa, giunta al terzo anno, che si conferma anche per il 2011-2012 e da cui nasce la nuova programmazione, con partenza il 22 ottobre e sipario il 18 marzo, pagata quasi interamente con gli incassi. Nove i titoli in programma, uno in più rispetto al passato, con una scelta antologica per un pubblico eterogeneo. Si parte con Leo Gullotta ne «Il piacere dell'onestà», per continuare con Ascanio Celestini in «Pro-Patria», Ferrucci Soleri diretto ancora da Strelher in «Arlecchino servitore di due padroni», Vincenzo Salemme in «L'astice al veleno», Ermanna Montanari con «L'avaro», Francesca Einaudi e Lorenzo Lavia in Colazione da Tiffany di Truman Capote, Pamila Villoresi in Medea, Paolo Poli in «Il Mare» e Lunetta Savino con Emilio Solfrizzi in «Due di noi». C.V.
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