Il Tirreno

Pisa

Movida, in campo anche la Cut

Gianluca Campanella
Un momento dell’incontro della Consulta studentesca con l’assessore Maria Paola Ciccone
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Un momento dell’incontro della Consulta studentesca con l’assessore Maria Paola Ciccone

La conferenza Università-territorio si occuperà degli spazi sociali

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 PISA. La "movida" notturna diventa argomento istituzionale. Dopo l'assemblea pubblica «dal basso» di martedì sera, ieri se ne sono occupati anche il consiglio comunale e la Consulta comunale degli studenti. Quest'ultima è un organismo promosso dall'amministrazione e composto dai rappresentanti studenteschi eletti nei diversi organi dell'ateneo: nella riunione di ieri, coordinata dall'assessore alla politiche giovanili Maria Paola Ciccone, è stato deciso di coinvolgere sul tema la Cut, conferenza università territorio.  Presto, quindi, ci sarà un incontro congiunto a cui parteciperanno i vertici di Comune, Provincia, Università e Dsu Toscana. Intanto ieri in sala della giunta si sono poste le basi per il prossimo appuntamento: sono intervenuti anche l'assessore alle politiche socio-educative, Maria Luisa Chiofalo, e il consigliere comunale Carlo Scaramuzzino, capogruppo di Sel.  Gli studenti hanno raccontato dell'assemblea di martedì sera in piazza dei Cavalieri e ribadito le conclusioni: non esiste alcun diritto a suonare musica ad alto volume fino a tarda notte, ad abbandonare rifiuti e a imbrattare muri del centro storico; atti di cui, peraltro non si conoscono gli autori. Nel contempo, però, è reale l'esigenza di spazi per i giovani.  Ciccone ha ricordato gli spazi culturali e aggregativi messi a disposizione dall'amministrazione, tra cui la Cittadella, di recente rilevata dal Demanio e da riqualificare, e il futuro centro in via Gioberti, entrambi realizzati con i fondi del Piuss: «Sono 30 milioni d'investimenti».  Invece, nel pomeriggio, Maurizio Bini (Rc) ha presentato in consiglio comunale un question time, chiedendo al posto dei presidi con le forze dell'ordine, un «ripensamento, insieme alle parti interessate, sulle politiche in materia di socialità giovanile e studentesca, in modo da offrire valide e qualificate alternative». Il sindaco Marco Filippeschi ha risposto: «Le dotazioni sono inferiori di 21 uomini» e lo schieramento notturno delle forze dell'ordine è un «mio dovere di fronte alle proteste dei cittadini: non è un reato bere birra in piazza. Il vero problema è il rispetto delle regole civili».  Nell'altro question time, di Scaramuzzino, Filippeschi ha detto: «Nessun aereo carico di bombe sorvola Pisa».

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